L’appuntamento notturno in via Noè
Poco prima dell’una di notte, dopo avere contattato la polizia, Fabrizio Corona avrebbe raggiunto il luogo indicato a bordo della sua Range Rover. Le pattuglie lo avrebbero seguito a breve distanza, procedendo con fari e lampeggianti spenti per non rendere evidente la presenza degli agenti.
Una volta arrivato nei pressi dell’incrocio con viale Abruzzi, Corona avrebbe parcheggiato e atteso. Secondo quanto riportato nella ricostruzione investigativa, i due ragazzi sarebbero comparsi poco dopo tra le auto in sosta, dirigendosi verso il veicolo.
Il danneggiamento dell’auto e l’intervento degli agenti
In pochi istanti, uno dei giovani avrebbe colpito la Range Rover con una catena metallica, mandando in frantumi il parabrezza anteriore. L’episodio avrebbe reso necessario l’intervento degli agenti, che erano già nelle vicinanze e hanno bloccato l’azione prima che la situazione potesse aggravarsi ulteriormente.
Gli operatori sono riusciti a fermare sul posto uno dei presunti aggressori. Durante il controllo, l’uomo avrebbe avuto con sé anche uno spray urticante, che non sarebbe stato utilizzato. Il secondo giovane, invece, sarebbe inizialmente riuscito ad allontanarsi a piedi lungo le strade limitrofe.
La fuga non avrebbe però impedito la sua successiva identificazione. Gli investigatori stanno ora ricostruendo con precisione le fasi precedenti all’appuntamento, l’eventuale contenuto dei contatti tra le parti e il ruolo attribuito a ciascuno dei due ragazzi nell’episodio denunciato.
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