
Annamaria Bernardini De Pace interviene sul caso che coinvolge Fabrizio Corona e la diffusione di audio privati riferiti a Raoul Bova, sostenendo che il recente provvedimento del giudice Roberto Pertile rappresenti un passaggio rilevante anche oltre la singola vicenda.
L’avvocata, che ha promosso l’azione legale dopo la pubblicazione del materiale su Falsissimo, richiama l’attenzione sui limiti e sulle conseguenze previsti dalla decisione, ritenuta significativa sul piano giuridico e deontologico.

Annamaria Bernardini De Pace su Fabrizio Corona: i contenuti del provvedimento
Commentando l’esito del procedimento, Bernardini De Pace ha definito centrale la portata del documento firmato dal giudice, sottolineando l’introduzione di vincoli specifici e di sanzioni. In merito, ha dichiarato: “È stata una decisione straordinaria dal punto di vista etico, giuridico e anche giornalistico. Il giudice ha messo nero su bianco tutti i nodi di questa vicenda: non è accettabile che si sia ostaggio di qualcuno che non è un giornalista e continua a infangare chiunque. Ogni avvocato dovrebbe leggere quelle pagine”.


La linea indicata dalla legale: “Come potete fermarlo”
In un’intervista a Repubblica, Bernardini De Pace ha indicato come strada principale quella dell’iniziativa giudiziaria da parte dei soggetti coinvolti. In questo senso, ha affermato: “Per bloccarlo – spiega in un’intervista a Repubblica – tutti dovrebbero fare come Raoul Bova e come Alfonso Signorini: denunciarlo“.