Ferragnez: cosa c’è dietro? Le teorie sulla crisi
A dicembre, esplode il caso Balocco. Chiara si ritrova a combattere contro i followers che le hanno voltato le spalle, società che hanno deciso di non collaborare più con lei e un Codacons che ancora oggi boccia ogni idea dell’influencer per riemergere, come l’ospitata di domani da Fabio Fazio. Non è bastato il video scuse di Chiara che ha definito la pubblicità un “errore di comunicazione”, tutti si sono concentrati sulla tuta da 600 euro che indossava. Poi il caso del pandoro è finito sul penale, trascinandosi dietro le uova di Pasqua con Dolci Preziosi e la bambola personalizzata. Ma tutto ciò non è nulla in confronto a ciò che sta succedendo da qualche giorno: la presunta separazione con l’abbandono di Fedez del tetto coniugale in un attico di lusso a Citylife inaugurato poco prima dello scandalo. (continua dopo la foto)
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Cosa dicono i numeri
La gravità di ciò che sta succedendo a Chiara Ferragni si ripercuote sui numeri. I dati dei social mostrano che, nonostante il numero complessivo dei follower sembra mantenere il suo standard, (le malelingue parlano di pacchetti di follower acquistati per mantenere l’apparenza) le interazioni e il lavoro di branding hanno subito un drastico calo per entrambi gli influencer. Analizzando i loro profili Instagram e confrontando i volumi di interazione del mese di dicembre 2023 con quelli dello stesso mese del 2022, si nota una diminuzione del 51%. Calo che arriva all’81% se l’analisi si sposta al confronto tra gennaio 2024 e gennaio 2023. Se invece focalizziamo il confronto tra i mesi caldi dello scandalo e cioè dicembre 2023 e gennaio 2024, il calo in termini di interazioni è addirittura dell’83%. Un bel problema per chi lavora con i social. (continua)
Chiara non riesce ad emergere e se ci mettiamo l’accumulo di stress di questi mesi, “l’abbandono di Fedez”, che si è dissociato dall’operato della moglie, questo matrimonio già provato da varie sfide, sembra non aver retto. Eppure c’è chi ipotizza che tra loro non ci sia nessuna crisi, al contrario, si siano coalizzati per spostare l’attenzione dalle questioni giudiziarie e ad accendere l’empatia, soprattutto per tutelare gli eredi Leone e Vittoria che ormai conosciamo come se fossero figli nostri. Certo che le tempistiche con cui sta succedendo tutto fanno storcere un pò il naso. Diciamo che le richieste di privacy e la volontà di “risolvere le cose tra le mura di casa” come si legge sull’intervista al Corriere rilascaita da Chiara, risultano un po’ azzardate visto che il come e il quando raccontare questa storia sembra essere già programmato nel dettaglio.