Lo sport vissuto oltre la competizione
Maria De Filippi ha spiegato di vivere l’equitazione in modo personale, con un’impostazione orientata alla condivisione del percorso piuttosto che alla ricerca del risultato. Ha ribadito di non percepire questo contesto come una sfida da vincere, ma come un’esperienza basata sulla crescita reciproca.
“Vedo questo più di tutto, non vedo mai la competizione. Vedo molto di più l’emozione di far qualcosa insieme, di crescere insieme”.
Equitazione come spazio di concentrazione e pausa dai ritmi televisivi
Nel racconto, la dimensione vissuta lontano dalla televisione viene descritta come un contesto differente rispetto a quello professionale, caratterizzato da natura, silenzio e tempi più distesi. Negli anni, la conduttrice ha più volte indicato le cavalcate come un momento utile a staccare dai ritmi serrati del lavoro.

Il riferimento a Maurizio Costanzo e la routine al maneggio
Dopo la scomparsa di Maurizio Costanzo, la passione per i cavalli è stata raccontata anche come parte di una routine personale. Il settimanale Chi aveva pubblicato fotografie scattate alle prime ore del mattino in un grande maneggio di Roma, dove si trova anche Oversea, indicato come il suo cavallo.
Secondo quanto riportato, le immagini mostravano De Filippi in un contesto riservato e silenzioso, impegnata in un’abitudine che nel tempo ha mantenuto con continuità.
Una passione dichiarata nel tempo: Maria De Filippi e i cavalli
La passione per l’equitazione non viene presentata come recente. In precedenti occasioni, parlando della propria esperienza come Team Manager dell’Horse & Fun nell’Italian Champions Tour, Maria De Filippi aveva riassunto il suo legame con una dichiarazione netta: “Da sempre io sono pazza dei cavalli”.
L’insieme degli elementi riportati delinea un interesse consolidato nel tempo e confermato anche dalle parole pronunciate pubblicamente in contesti legati agli sport equestri.