Alessandro Gassmann scrive a Mattarella sul disegno di legge sulla caccia
Tra gli interventi pubblici registrati dopo il voto in Senato, l’attore Alessandro Gassmann ha diffuso una lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiedendo un intervento sul provvedimento.
«Le scrivo da cittadino onesto, che paga tutte le tasse e che si sforza di seguire con attenzione la legge. Sono qui per chiederle di intervenire sul nuovo Ddl caccia appena passato in Senato», scrive l’attore.
Nel testo, Gassmann collega il tema alla tutela degli ecosistemi e al rapporto tra l’attività venatoria e l’interesse generale, sostenendo: «Gli animali fanno parte di un ecosistema che riguarda tutti e i diritti di chi non caccia vengono calpestati, mettendo a rischio la possibilità per le future generazioni di ammirare la fauna del nostro Paese».
Licia Colò e le reazioni social al Ddl caccia
Anche la conduttrice Licia Colò ha espresso la propria posizione attraverso un video pubblicato sui social, manifestando contrarietà all’approvazione in Senato.
«Il Ddl Caccia è passato al Senato. Mi hanno chiesto un commento e ho evitato di farlo. Mi veniva da piangere», ha dichiarato, aggiungendo di non comprendere la scelta di ampliare le possibilità di esercitare la caccia invece di rafforzare la tutela degli animali.
La conduttrice ha inoltre invitato a proseguire la mobilitazione in vista dell’esame alla Camera, sottolineando che l’iter parlamentare non è ancora terminato.
Esame alla Camera del disegno di legge sulla caccia: confronto atteso a Montecitorio
Dopo il via libera del Senato, il provvedimento dovrà essere discusso e votato dalla Camera dei deputati. Il confronto è atteso come particolarmente acceso, alla luce delle posizioni contrapposte emerse in queste settimane.
Le organizzazioni ambientaliste e animaliste hanno annunciato ulteriori iniziative di sensibilizzazione, mentre la maggioranza continua a difendere il testo, sostenendo che le modifiche puntano a rendere più moderna ed efficace la disciplina dell’attività venatoria. L’esito del voto a Montecitorio sarà determinante per il futuro della riforma.