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Laura Pausini e l’Inno di Mameli, dopo Vasco Rossi interviene (a bomba) anche Morgan: “Ciò che avete visto…” (VIDEO)

Morgan Pausini

Il rientro sulle scene di Laura Pausini, accompagnato da nuovi progetti e da una forte esposizione mediatica, è stato segnato da una serie di polemiche esplose soprattutto sui social. Dopo alcune discussioni che hanno coinvolto altri artisti, l’attenzione si è concentrata sull’esecuzione dell’Inno di Mameli durante la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, diventata oggetto di commenti e critiche.

La performance, pensata per un contesto istituzionale e simbolico, ha diviso il pubblico e ha alimentato un dibattito ampio. Tra le reazioni più discusse, si è aggiunta quella di Morgan, intervenuto con una valutazione articolata, distinguendo tra la prova vocale dell’artista e le scelte dell’arrangiamento musicale.

Immagine collegata all'esecuzione dell'Inno di Mameli da parte di Laura Pausini

Milano Cortina 2026, il dibattito sull’esecuzione dell’Inno di Mameli

L’interpretazione dell’Inno d’Italia da parte di Laura Pausini in occasione dell’apertura di Milano Cortina 2026 ha generato una nuova ondata di discussioni online. L’esibizione è stata commentata da utenti, addetti ai lavori e personalità del mondo dello spettacolo, con valutazioni differenti sulla resa complessiva e sullo stile adottato.

Le dichiarazioni di Morgan: “Questa interpretazione è stata completamente sbagliata”

Tra i commenti che hanno avuto maggiore risonanza, si è evidenziato l’intervento di Morgan (Marco Castoldi). Il cantautore ha espresso una critica netta, pur chiarendo di non contestare la prestazione vocale della cantante. “Questa interpretazione è stata completamente sbagliata. Non perché Laura Pausini abbia cantato male, tutt’altro, ha cantato molto bene, molto intonata, con il suo stile, ha ben rappresentato la musicalità italiana odierna. A lei faccio i miei complimenti, anche perché è molto difficile davanti a un grande evento di questo tipo essere così impeccabili, ha dimostrato un grande livello, ma su questo non c’è alcun dubbio”.

Morgan (Marco Castoldi) durante un intervento pubblico

Morgan e l’arrangiamento: il riferimento a un suono “non italiano”

Secondo Morgan, il punto centrale della contestazione riguarda l’arrangiamento dell’inno, ritenuto troppo distante dall’impianto originale. Nel suo intervento, Castoldi ha sostenuto che le modifiche apportate avrebbero reso il brano poco riconoscibile e vicino a un immaginario musicale di matrice statunitense. “Il problema è aver trasformato quel brano in qualcosa di assolutamente non italiano. Averlo modificato a tal punto da renderlo irriconoscibile, deformato. Sembrava più musica adatta a un contesto Disney. Noi italiani abbiamo una grande storia di musica che raggiunge il picco del suo successo con Giuseppe Verdi, Puccini, un po’ prima con Donizetti. È quello il momento che rappresenta l’italianità nel mondo, quello che si chiama la musica occidentale tonale, l’armonia tonale”.

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