Alba Parietti: «Arrestatelo al primo schiaffo»
Il punto centrale dello sfogo di Alba Parietti riguarda quindi la necessità, secondo la showgirl, di intervenire prima che la violenza possa trasformarsi in qualcosa di irreparabile. Nel suo ragionamento richiama anche il modello spagnolo, indicandolo come esempio di un sistema nel quale la protezione dovrebbe scattare già davanti ai primi segnali di violenza, stalking o maltrattamenti.
L’appello di Parietti è rivolto direttamente alle istituzioni: «Quest’uomo chiede alle autorità competenti, chiede al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, di mettere in atto delle leggi che fermino questa mattanza prima, non dopo».
Poi arriva la richiesta più forte: «Se c’è una minima violenza quest’uomo venga arrestato dopo uno schiaffo, non denunciato al primo schiaffo, no, arrestatelo al primo schiaffo, è diverso».
Nel lungo intervento trova spazio anche la denuncia degli attacchi ricevuti online. «Usando la violenza delle vostre offese e spesso siete donne», afferma Parietti. Tra i commenti citati compare anche quello di un utente che scrive: «Sarebbe meglio mettere un ottimo fondotinta sul collo».
È proprio questo il contrasto che la showgirl vuole evidenziare: mentre una donna è stata uccisa, il dibattito può finire per concentrarsi sul suo aspetto o su quello di chi interviene per parlarne. E Parietti ribadisce: «Davanti alla morte di una donna, le sue rughe non contano niente. Conta la sua vita. Conta la sua sicurezza. Conta ciò che lo Stato fa — o non fa — per proteggerla».