Il commento su Pino Insegno
Intervistato da Oggi, Liorni ha ammesso: “Ho grande difficoltà a vederlo. Ho visto qualche fotogramma, ma perché mi trovavo dentro l’ufficio di un direttore della Rai il giorno in cui è tornato in onda”. Poi ha spiegato: “Sono riuscito a seguire una puntata intera solo l’altra notte, perché non riuscivo a dormire e devo dire che Pino è riuscito a portare il suo stile in un programma che peraltro aveva già fatto” (continua dopo la foto)
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L’addio a Italia Sì
Lo scorso 2 giugno Marco Liorni ha salutato il pubblico di Rai 1 al termine della sua prima edizione alla guida de L’Eredità. Il conduttore romano, si è confermato vero e proprio re Mida della Rai, prendendo le redini del game show più seguito di Rai 1 e raggiungendo altri ascolti da record nel 2024. Questo autunno Liorni tornerà ovviamente alla conduzione de L’Eredità, ma per concentrarsi solo sul game show ha dovuto rinunciare a uno dei suoi programmi storici.: Italia Sì, guidato dal 2018.
“Abbiamo fatto sei stagioni, ma l’ultima è stata molto faticosa. Al di là di condurlo, ero il capoprogetto e fare un quotidiano come L’Eredità e anche Italia Sì diventava complicato“. Una porta però resta sempre aperta: “Non mi sento di dire che non ci sarà più” ha ammesso: “Mi piacerebbe che tornasse come quotidiano“Sull’esperienza a L’Eredità, Marco Liorni commenta in molto molto positivo: “Il bilancio? Mi viene in mente il film Un’ottima annata. Certo, all’inizio un po’ di timore reverenziale c’era pensando ai grandi che lo hanno fatto prima di me“. Il riferimento è a Fabrizio Frizzi, Carlo Conti e “Flavio Insinna che all’Eredità ha portato le sue capacità affabulatorie“