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Milo Infante, accade l’impensabile durante la festa d’addio: gelo in studio

La festa organizzata dalla redazione

A rendere ancora più speciale il momento dell’addio è stata la festa organizzata dalla redazione di Ore 14. Colleghi e collaboratori hanno voluto salutare il conduttore con un incontro informale che ha raccolto molti dei protagonisti dell’esperienza televisiva vissuta insieme negli ultimi anni.

A documentare alcuni momenti della serata è stata Monica Leofreddi, amica e collega di lunga data di Infante, che ha condiviso sui social immagini e filmati dell’evento.

Le fotografie pubblicate mostrano un clima di affetto e partecipazione, con numerosi membri della redazione riuniti per celebrare il percorso professionale compiuto insieme.

Il discorso che ha attirato l’attenzione dei presenti

Durante la festa non è mancato un momento dedicato ai saluti ufficiali. Infante ha preso la parola davanti ai colleghi e ha voluto ringraziare il gruppo di lavoro che lo ha accompagnato nel corso dell’ultima stagione.

Nel suo intervento ha ricordato i risultati ottenuti dal programma, sottolineando la soddisfazione per aver concluso l’annata televisiva con numeri positivi. Il giornalista ha anche lasciato intendere che avrebbe gradito avere più tempo per salutare tutti e condividere alcune riflessioni sull’esperienza appena conclusa.

Le sue parole sono state accolte con attenzione dai presenti, consapevoli dell’importanza del momento e della fine di un percorso professionale che ha coinvolto decine di persone.

La maglietta celebrativa e la battuta finale

Tra gli episodi più curiosi della serata c’è stata la scelta della redazione di indossare una speciale maglietta celebrativa dedicata al conduttore. Sulla T-shirt compariva infatti il volto di Milo Infante accompagnato da una frase diventata immediatamente il simbolo della festa: “Hai sempre ragione tu”.

Proprio prendendo spunto da quella scritta, il giornalista ha chiuso il proprio intervento con una battuta ironica che ha strappato sorrisi ai presenti. Indicando la maglietta indossata dai collaboratori, ha scherzato affermando che, in fondo, ciò che conta davvero è proprio quanto riportato su quel capo celebrativo.

Un finale leggero e simbolico per salutare una redazione che lo ha accompagnato in una delle fasi più fortunate della sua carriera televisiva, prima dell’inizio di una nuova esperienza professionale che potrebbe riportarlo presto al centro dell’attenzione del pubblico.

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