
C’è un momento in cui anche i conduttori più schierati non riescono più a nascondere l’evidenza. E quella domanda, sempre la stessa, diventa una sentenza per tutto il campo largo.
La Gruber stanca del centrosinistra?
Viene quasi un dubbio: che Lilli Gruber si sia stancata di fare costantemente il controcanto alla maggioranza di centrodestra? A giudicare dalla puntata che l’ha vista battagliare in diretta con Pier Luigi Bersani, pare quasi che la padrona di casa di Otto e mezzo su La7 si diverta a stuzzicare il campo largo, a metterne in evidenza le contraddizioni e gli equivoci, quasi infierendo su Schlein, Conte e compagni. E a farne le spese per una sera è proprio il povero Pier.
«Ci sono buone possibilità che rimanga la destra», la butta lì Lilli la Rossa riguardo all’eventuale vittoria di Giorgia Meloni anche alle prossime elezioni politiche nel 2027. «Questo lo dice lei», replica con una punta di stizza Bersani, ed è il momento più frizzante del confronto.
L’affondo di Bersani su Meloni: “Anni buttati via”
«L’Europa è quella lì, con tutti i suoi difetti. È quella di quattro anni fa. L’unica novità vera è che ci ha messo questo PNRR, se no saremmo ampiamente nei guai», puntualizza l’ex segretario del Partito democratico porgendo una domanda a Meloni: «Cosa han fatto in quattro anni? Han tenuto i binari dei numerini europei mettendosi in tasca il fiscal drag di dipendenti e pensionati. Hanno fatto un sacco di micro misure, molto di bandiera, anche ideologica, questa sì, ma di riforme strutturali che faccian crescere la competitività e l’equilibrio di ‘sto Paese non ce n’è una. Han fatto la legge elettorale. Punto. C’è una riforma in questi quattro anni che si possa ricordare? Ecco, sono stati anni buttati via».
Un attacco frontale al governo, nel più classico stile Bersani. Ma è sul resto che l’ex segretario va in difficoltà.
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