La staffilata sul campo largo: “Non esiste”
I guai cominciano però quando si passa a parlare dei progressisti. Ed è qui che arriva la bordata che ha fatto il giro del web. «Questo campo largo non esiste perché non c’è unità su niente – è la staffilata della Gruber -. Non c’è il programma, non c’è il leader, non si sa se le primarie si fanno e con quali regole… io le devo fare ogni volta la stessa domanda perché siamo sempre allo stesso punto».
Una frase che suona come una condanna definitiva per il progetto di Elly Schlein e Giuseppe Conte. A Bersani non resta che balbettare: «Non è un’affermazione vera. Intanto vogliamo un giro del mondo per vedere come è messa la sinistra nel mondo? E poi facciamo il paragone su come è messa la sinistra qui? Quindi il problema è un altro. Che quell’ideologia di destra lì dentro al passaggio secolare che viviamo si è molto radicata perché le idee sono più forti dei fatti. E di questo bisogna che se ne carichino tutta la responsabilità anche i liberali famosi». A sinistra, invece, tutti tranquilli e beati.
Il botta e risposta certifica quello che i sondaggi dicono da mesi: il campo largo è fermo, diviso su tutto, senza una leadership riconosciuta e senza un programma comune. E se a dirlo è persino Lilli Gruber, che per anni è stata considerata la voce più critica verso il centrodestra, il segnale per Schlein e Conte è davvero pessimo.
