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Paura per Alba Parietti, la chiamata al 112 e lo sfogo sui social

Alba Parietti, lo sfogo sui social dopo i 12 minuti di attesa

La showgirl ha scelto di raccontare tutto attraverso un video condiviso sui social. «C’è una cosa che mi è successa ieri sera, è molto importante, statemi bene ad ascoltare», ha esordito Alba Parietti. . «Attorno alle 11 e mezza, stavo tornando a casa, quando un ragazzino, davanti a una ragazzina o forse altri amici, si è buttato in mezzo alla strada coricandosi per terra. Inizialmente, ho pensato che fosse uno che si voleva fare investire volutamente, invece si è messo a fare dei piegamenti – ha raccontato -. Evidentemente, stava facendo una stupida scommessa con qualche amico o voleva far vedere alla ragazzina quanto fosse figo, insomma un gioco demenziale che poteva costargli la vita e, soprattutto, la persona che lo investiva, come per esempio poteva capitare a me, sarebbe poi stata responsabile e per tutta la vita avrebbe avuto sulla coscienza un povero cretino che si voleva giocare la vita in quel modo il sabato sera».

Poi il racconto è entrato nel vivo, con una richiesta precisa rivolta al sistema delle emergenze: «Non c’è dubbio: bisogna potenziare immediatamente il personale delle emergenze, soprattutto nelle serate più critiche, come il sabato sera, e in particolare qui in Lombardia. Ieri sera ho aspettato dodici minuti per essere ascoltata, dopo aver chiamato il 112 ed essere stata messa in attesa da un centralino. Dodici minuti possono essere un’eternità quando una persona è in pericolo. Questo accade anche perché il personale è insufficiente e va assolutamente implementato nei giorni e negli orari più sensibili. Ma non basta. Vanno cambiate immediatamente anche le norme che, in casi di arresto per tentata violenza sulle donne o per reati di analoga gravità, consentono troppo spesso a chi ha commesso il reato di tornare rapidamente libero e di continuare a delinquere. Lo chiediamo con la massima urgenza: la sicurezza deve tornare a essere una priorità assoluta di questo Paese. Servono più risorse, più uomini, più presenza sul territorio e strumenti legislativi che permettano alle forze dell’ordine e alla magistratura di intervenire davvero. Perché non stiamo parlando di taxi o di ristoranti da prenotare il sabato sera. Stiamo parlando di sicurezza, di emergenze e, soprattutto, di vite umane».

Il racconto di Alba Parietti parte dunque da un episodio vissuto personalmente per arrivare a una denuncia più generale. Al centro del suo sfogo ci sono quei dodici minuti di attesa al 112, che la showgirl considera incompatibili con una situazione nella quale, a suo giudizio, poteva esserci una persona in pericolo.

Come riporta Leggo, Parietti ha quindi chiesto un intervento sul fronte del personale delle emergenze, con particolare attenzione alle serate e agli orari che considera più delicati, tornando a mettere al centro del suo intervento il tema della sicurezza.

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