
Lo stop è arrivato come una comunicazione inevitabile: Claudio Baglioni ha annunciato il rinvio del suo tour, posticipando l’intero calendario di un anno. Alla base della decisione c’è una polmonite interstiziale acuta, una condizione che può richiedere tempi di recupero lunghi e un monitoraggio clinico attento, soprattutto quando l’organismo è sottoposto a sforzi prolungati.
Attraverso un videomessaggio sui propri canali social, il cantautore ha spiegato ai fan che la fase più intensa dell’infezione sarebbe stata superata, ma che le condizioni attuali non consentono di affrontare impegni dal vivo. Un progetto come il Grandtour, infatti, comporta un dispendio fisico significativo, con prove, spostamenti e performance continuative che richiedono una piena efficienza respiratoria.
Il rinvio al 2027 è legato anche alla struttura stessa dello spettacolo: il tour prevede quaranta date e concerti di circa tre ore ciascuno. In questo contesto, la scelta di fermarsi rientra nelle indicazioni di prudenza che i medici adottano per evitare complicazioni e ricadute, soprattutto quando sono coinvolti i polmoni e, per un artista, anche le corde vocali.
Secondo quanto riferito, lo stop sanitario include un periodo di convalescenza di almeno novanta giorni. Un arco di tempo utile a consolidare il recupero e a ridurre il rischio di un peggioramento o di esiti prolungati. In presenza di patologie respiratorie, la gradualità nel rientro alle normali attività rappresenta spesso un elemento determinante della ripresa.
