
Due mesi trascorsi in ospedale, lontano dai riflettori, accanto alla figlia. È in questo contesto che Sonia Bruganelli ha deciso di intervenire pubblicamente con un messaggio netto e di interesse collettivo: “Donate gli organi”. L’appello è stato condiviso attraverso le Instagram stories, al termine di un periodo segnato dall’attesa e dalla quotidianità dei reparti.
La produttrice e imprenditrice ha spiegato di aver voluto trasformare un’esperienza familiare complessa in un invito alla responsabilità civile. Al centro, il tema della donazione di organi e delle liste di attesa che coinvolgono, in particolare, i reparti pediatrici.
Bruganelli aveva reso noto il ricovero della figlia Silvia Bonolis lo scorso 10 maggio, nel giorno della Festa della mamma. Sulla ragione specifica della degenza non sono stati forniti dettagli. È tuttavia noto che Silvia, nata dal matrimonio con Paolo Bonolis, convive dalla nascita con una patologia cardiaca congenita e che, subito dopo il parto, ha affrontato un’operazione delicata.
Secondo quanto riportato in passato sulla storia clinica della giovane, l’intervento effettuato dopo la nascita sarebbe stato seguito da una ipossia cerebrale, con danni neurologici e conseguenze sul piano motorio. In questo quadro, l’ultimo ricovero ha riacceso l’attenzione pubblica, anche per le numerose reazioni sui social e per la scelta di Bruganelli di intervenire direttamente per chiarire e sensibilizzare.
