
Una telefonata ricevuta lontano da casa, poche parole impossibili da comprendere e un viaggio di ritorno trasformato in un incubo. Per una nota protagonista della televisione italiana, quella notizia ha segnato un confine definitivo tra ciò che era stato e tutto quello che sarebbe arrivato dopo: il dolore, lo smarrimento e una lunga battaglia per ritrovare un equilibrio.
A distanza di anni, la donna ha scelto di tornare su quella tragedia familiare davanti alle telecamere, spiegando come la perdita della sua bambina abbia inciso profondamente sulla sua vita. Non soltanto il lutto, ma anche le conseguenze emotive di uno shock post-traumatico rimasto per molto tempo senza un nome e senza una cura adeguata.

Claudia Galanti e la morte della figlia Indila
Il racconto, affidato a Verissimo, ricostruisce ore concitate e una situazione che appariva fuori controllo già prima della partenza. Il dramma è stato vissuto da Claudia Galanti, modella e showgirl paraguaiana, che nel dicembre 2014 ha perso la figlia Indila, morta a nove mesi.
All’epoca dei fatti, Claudia Galanti era separata dall’ex compagno Arnaud Mimran e, secondo gli accordi tra i due, i figli trascorrevano una settimana con ciascun genitore. Mentre i bambini erano a Parigi con il padre, la showgirl aveva programmato un breve soggiorno alle Seychelles insieme a due amiche.
“In quel momento eravamo separati con il padre e quindi avevamo deciso, anzi lui aveva deciso, che i bambini una settimana stavano con lui e una settimana stavano con me. Quindi quella settimana apparteneva a lui e ho mandato i ragazzi a Parigi e io sono andata alle Seychelles con due amiche”.

Il dramma durante il viaggio
La tragedia si sarebbe consumata tra l’1 e il 2 dicembre 2014. Durante lo scalo a Dubai, dopo la vacanza, arrivò una chiamata che inizialmente sembrava non voler svelare fino in fondo la gravità di quanto accaduto. Le venne chiesto di rientrare con urgenza a Parigi, ma lei non riusciva a capire il motivo di quella richiesta insistente.
“Mi chiamano al telefono e mi dicono: ‘Claudia, devi rientrare immediatamente a Parigi’. E io: ‘No, non rientro, cioè non ho io i bambini, li prendo a Milano’. ‘No, devi rientrare, devi rientrare, devi rientrare assolutamente’. Io negavo di rientrare e alla fine mi hanno detto: ‘Guarda Claudia, devi rientrare perché tua figlia è morta’”.
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