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“Kikò Nalli sulla sedia a rotelle”. Shock a La volta buona, fuori tutta la verità. Gelo in studio

La perdita dei capelli e il percorso dei trapianti

Il blocco emotivo derivato da questa condizione ha generato una catena di reazioni che hanno inciso profondamente sul suo aspetto esteriore, spingendolo a cercare una soluzione definitiva all’estero. «Ho cominciato ad avere paura, infatti stavo a casa, non uscivo e ho cominciato a perdere tantissimi capelli. Ho deciso quindi di fare due trapianti di capelli». Proprio la caduta dei capelli lo ha spinto a valutare il trapianto.

Già in contatto con alcune cliniche specializzate, ha deciso di recarsi in Turchia per conoscere da vicino il settore e successivamente ha avviato una collaborazione con una clinica a Tirana. Kikò ha raccontato di essersi sottoposto a due interventi: uno nella parte frontale e un secondo successivamente nella zona posteriore. «Il trapianto fa male», ha ammesso senza giri di parole, spiegando però che i risultati possono essere molto soddisfacenti perché vengono utilizzati i propri capelli. L’hair stylist ha inoltre sottolineato come il trapianto sia ormai una pratica molto diffusa, anche tra i personaggi famosi, e che il successo della Turchia nel settore sia legato soprattutto ai costi più competitivi rispetto ad altri Paesi, più che a tecniche differenti.

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