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“Che ca*** dici”. Il botta e risposta tra Paolo Del Debbio e Vittorio Feltri in diretta

Il caso di Garlasco torna ancora una volta al centro del dibattito pubblico, tra interrogativi irrisolti e nuove piste investigative che continuano ad alimentare dubbi e divisioni. A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, la domanda resta sempre la stessa: è davvero tutto chiuso oppure ci sono ancora margini per rimettere in discussione una verità giudiziaria che sembrava definitiva?

Al centro della discussione c’è inevitabilmente la posizione di Alberto Stasi, unico condannato in via definitiva per il delitto del 13 agosto 2007. Tuttavia, le recenti indagini su Andrea Sempio stanno riaprendo scenari che fino a poco tempo fa sembravano impensabili, portando esperti e opinionisti a interrogarsi sulla solidità della sentenza e sull’eventualità di una revisione del processo.

Dritto e Rovescio, cosa è successo in studio

Il tema è stato affrontato nel corso di Dritto e Rovescio, il talk show di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio, dove il confronto tra ospiti ha acceso ulteriormente il clima già teso attorno al caso. In studio si sono scontrate opinioni forti e spesso opposte, segno di una vicenda che continua a dividere profondamente l’opinione pubblica.

Tra gli interventi più netti, quello dell’avvocato Elisabetta Aldrovandi, che ha espresso senza mezzi termini la necessità di rivedere la condanna: “Il fatto che il colonnello Cassese abbia riconosciuto che sono stati fatti degli errori investigativi, ma anche da un punto di vista scientifico, già questo di per sé fa capire che quella sentenza della Corte di Cassazione che lo condanna in via definitiva è una sentenza che, alla luce delle nuove indagini e delle nuove prove (tra cui anche un’impronta AV che richiama la scarpa Lacoste che Alberto Stasi nel giorno in cui ha trovato il corpo di Chiara Poggi, anche di questo si parla nell’informativa dei Carabinieri), è un’indagine che porta a mio parere a una fondata richiesta di revisione e io auspico venga depositata il prima possibile”.

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