
Programmi Tv, terremoto in Rai, chiude un altro programma e il conduttore sbotta: “Scorretti!” Una frattura silenziosa si è aperta negli studi di Rai Radio 1, in un’estate che doveva essere calma ma invece ha visto sparire dal palinsesto un programma che aveva conquistato un pubblico affezionato. Il suo ideatore e conduttore, ex presidente Rai, lo ha definito un contenitore libero, coraggioso, autenticamente pluralista. Eppure a detta sua è stata proprio quella sua libertà a essere sembrata troppo “di troppo”.
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La Rai cancella un altro programma
Una decisione improvvisa, appresa non dagli uffici della Rai ma dai giornali. Così un ex presidente della tv pubblica ha scoperto che la sua voce non avrà più spazio nei palinsesti. L’amarezza è tangibile, soprattutto perché il programma che lo vedeva protagonista era stato potenziato solo un anno fa. Eppure, la stagione dei tagli ha colpito anche lui, lasciando dietro di sé polemiche e parole dure che non passeranno inosservate.
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La Rai rivoluziona i palinsesti
In vista della stagione 2025–2026, la Rai ha deciso di ristrutturare il palinsesto cancellando diversi format, anche con ascolti dignitosi. Come riporta l’ANSA, tra i programmi esclusi ci sono “Agorà Weekend” di Sara Mariani, “Rebus” di Giorgio Zanchini e l’inchiesta “Il fattore umano” di Raffaella Pusceddu e Luigi Montebello. Nella lista delle assenze figurano anche “Tango” di Luisella Costamagna e “Generazione Z” di Monica Setta, ricordati da Centro Meteo Italiano. Secondo Fanpage, lo stop risponde a motivi di budget e identità della rete, mentre Il Fatto Quotidiano parla di una riduzione dei talk e degli approfondimenti per risparmiare milioni di euro.
Accanto alle cancellazioni più fragorose, un altro nome eccellente dell’inchiesta Rai è finito in una zona d’ombra: Sigfrido Ranucci, volto e anima di Report. Per la stagione 2025–2026, la trasmissione vedrà infatti un taglio di quattro puntate, passando da 28 a circa 24, come confermato dallo stesso conduttore. In seguito è scoppiata la protesta, con un sit-in promosso da giornalisti precari e politici: Ranucci ha denunciato di sentirsi “sempre meno a casa” in Rai, sottolineando l’impatto che la riduzione delle puntate può avere sui compensi della sua squadra.
Nelle ultime ore un’altra cancellazione sta facendo molto discutere, perché il suo ideatore e conduttore non è rimasto in silenzio e ha espresso apertamente il proprio disappunto sui media
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