La fuga nella notte, i nodi familiari e la pista del luogo segreto
Le due adolescenti si sono allontanate nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno, utilizzando uno stratagemma: la sorella maggiore aveva infatti chiesto un farmaco agli operatori la sera prima, presumibilmente per monitorare i movimenti interni. Al mattino, la loro sedia vuota al tavolo della colazione ha fatto scattare l’allarme. Sullo sfondo della vicenda emerge una complessa storia familiare: figlie di genitori separati, alle quali era stata temporaneamente sospesa la responsabilità genitoriale nel 2023, erano state infine ricongiunte in Abruzzo nel 2024.
Proprio a fine maggio, per il padre, era arrivata la revoca del provvedimento di sospensione. La Procura di Sulmona coordina l’inchiesta per sottrazione e scomparsa di minori, ordinando perquisizioni a tappeto tra l’Abruzzo e il Lazio, comprese le campagne del Cassinate. Una direttrice, quest’ultima, considerata caldissima dopo le scottanti dichiarazioni rilasciate dal fidanzato diciottenne della primogenita, convinto che le due ragazze si trovino in un luogo segreto assistite da alcuni parenti.
Il procuratore di Cassino, Carlo Fucci, ha preferito non smentire l’estensione dei controlli nel Lazio. Nel frattempo, sul fronte dei familiari la tensione resta altissima. Se da un lato il legale materno Enrico Mastantuono lamenta la totale assenza di comunicazioni istituzionali, criticando il fatto di “essere informato sugli sviluppi della vicenda solo attraverso gli organi di informazione e non dagli inquirenti o dalle istituzioni”, dall’altro il padre lancia un disperato appello video. L’uomo invita chiunque a fare attenzione a eventuali acquisti anomali di prodotti alimentari senza glutine, ricordando che la piccola Sarah soffre di celiachia ed è priva dei suoi pasti specifici.