
L’avvio della Maturità 2026 ha portato con sé attesa e tensione, ma anche un elemento che ha spostato rapidamente l’attenzione dal banco ai social. Alle 8.30 di questa mattina, oltre 527 mila studenti hanno iniziato la prima prova scritta dell’esame di Stato, la prova di italiano. Una volta pubblicata la chiave ministeriale necessaria per aprire il plico telematico, le commissioni hanno potuto accedere alle sette tracce predisposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, tra analisi del testo, temi argomentativi e proposte di attualità.
Tra le tracce di analisi del testo, la scelta di Cesare Pavese è apparsa in linea con una tradizione consolidata: ai maturandi è stata proposta la poesia “Passerò per piazza di Spagna”, del 1950, tratta dalla raccolta “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”. Nel frattempo, però, l’attenzione pubblica si è concentrata soprattutto su un altro nome presente tra le opzioni dell’esame.

Maturità 2026, reazioni sui social dopo la prima prova: il nome che sorprende gli studenti
A far discutere è stato l’inserimento, tra le tracce, di uno scrittore che numerosi studenti dichiarano di non aver trattato in modo approfondito durante il percorso scolastico. In pochi minuti, su X sono comparsi messaggi di sorpresa e contestazione, con toni spesso ironici e perplessi.
Tra i post più condivisi compaiono citazioni dirette come: “No comunque il ministero dell’istruzione si deve svegliare perché da quando in qua VITALIANO BRANCATI ???? sta nel programma di quinto #maturità2026”. Un’altra utente ha scritto: “Ma che tracce sono oddio vi giuro io sono scioccata😭 vitaliano brancati non l’ho studiato manco all’università e ho fatto lettere #maturità2026”. E ancora: “Ma chi è Vitaliano Brancati”, “MA IN CHE SENSO È USCITO BRANCATI MA SOPRATTUTTO CHI È BRANCATI”, “Immagino la faccia degli studenti che leggono Vitaliano Brancati”.



Vitaliano Brancati nelle tracce della Maturità 2026: la scelta del Ministero
Il Ministero ha inserito Vitaliano Brancati come seconda proposta della Tipologia A, dedicata alla prosa. Il brano sottoposto agli studenti è tratto da “I piaceri”, raccolta di saggi e articoli nella quale emerge l’ironia e la critica sociale che caratterizzano parte della produzione dell’autore nel contesto del Novecento italiano.
La decisione ha riportato al centro dell’attenzione un autore ritenuto, da molti, meno presente nei programmi scolastici rispetto ad altri nomi della letteratura italiana comunemente proposti nelle prove d’esame.
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