
Secondo il racconto della donna, uno dei rapinatori le avrebbe puntato una pistola alla testa, intimandole di non gridare. L’uomo le avrebbe inoltre sottratto il telefono cellulare e l’avrebbe colpita alla testa durante i momenti più concitati dell’aggressione. Restano ancora da chiarire alcuni dettagli dell’accaduto, compreso il ruolo del nipotino di due anni presente in casa: al momento non è noto se sia stato anch’egli legato oppure lasciato libero dai malviventi.
Mentre uno dei componenti del commando teneva sotto controllo la proprietaria della villa, gli altri hanno rovistato nelle stanze alla ricerca di oggetti di valore. Il bottino sarebbe ingentissimo: denaro contante, gioielli e borse di lusso per un valore complessivo superiore ai 600mila euro. Terminata l’operazione, i rapinatori sono fuggiti rapidamente, probabilmente contando sul supporto logistico di altri complici presenti nei dintorni.

A dare l’allarme è stata la stessa Daniela Fargion una volta riuscita a liberarsi dai legacci. Sul caso sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’assalto e individuare i responsabili. La villa si trova in via delle Sodera, in una zona residenziale poco distante dal centro abitato di Impruneta. Per la famiglia non si tratta purtroppo di un episodio isolato: quella appena subita sarebbe infatti la quarta rapina negli ultimi venticinque anni.