Interrogatori e indagini tra Perinaldo e comuni limitrofi
Il quadro probatorio include passaggi degli interrogatori di garanzia eseguiti a Perinaldo e in altri comuni della zona. In un passaggio riportato negli atti si legge che «sin dal primo contatto con l’autorità giudiziaria Aiello ha pervicacemente proferito una serie di menzogne, nel tentativo di sviare da sé e dall’abominevole compagno ogni sospetto».
Secondo quanto emerso, Aiello, assistita dagli avvocati Bruno Di Giovanni e Laura Corbetta, avrebbe intenzione di rispondere al gip. Iannuzzi, difeso da Maria Gioffré e Cristian Urbini, potrebbe invece scegliere di non rispondere.
Le contestazioni su presunte violenze e il tema delle reticenze
Negli atti il giudice richiama anche la presunta condotta dell’uomo nei confronti della bambina, descrivendo un accanimento che avrebbe portato a «cagionarle i terribili ematomi raffigurati nelle immagini in atti o da infilarle in bocca una sigaretta di hashish».
Le indagini, inoltre, evidenziano una rete di dichiarazioni considerate parziali o non pienamente coerenti. Un amico dell’indagato, secondo quanto riportato, avrebbe fornito ai carabinieri una versione non veritiera per coprire l’uomo. Il giudice annota che «per come detto dalle sorelle di Beatrice» l’ospite, dopo aver visto la gravità delle condizioni della bambina, avrebbe invitato la coppia a chiamare i soccorsi, omettendo successivamente questo particolare nelle dichiarazioni rese.