
Ore 9.05, Cortina: il ghiaccio è perfetto, l’aria taglia la faccia e la Nazionale femminile di curling si presenta ai Giochi con un dettaglio che non è affatto un dettaglio. Perché qui non si parla solo di stone e strategia: si parla di una scelta che ha fatto alzare più di un sopracciglio.
Sotto i riflettori c’è il ritorno di Stefania Constantini, reduce da un bronzo nel doppio misto che profuma di “poteva andare anche meglio”. Accanto a lei: Elena Mathis, Giulia Zardini Lacedelli e Marta Lo Deserto. Fin qui, tutto regolare. Ma la vera chiacchiera da spogliatoio (e da tribuna) è la riserva: Rebecca Mariani, 19 anni, catapultata nel ruolo più scomodo nel momento più delicato.
La novità, da sola, potrebbe anche passare come “scelta coraggiosa”. In altri sport lo fanno e nessuno si straccia le vesti: giovani in rampa di lancio, cambio generazionale, aria fresca. Solo che qui il cambio è arrivato con tempismo e modalità che hanno acceso una miccia. E infatti il ghiaccio, per una volta, non raffredda proprio niente.
Perché la domanda che rimbalza tra addetti ai lavori e tifosi è una: davvero è stata solo una decisione tecnica? O c’è qualcosa di più dietro questa sostituzione all’ultimo giro di lancetta?

Olimpiadi curling Cortina: il “caso” che fa rumore nella squadra azzurra
Il nome che torna come un ritornello è quello di Angela Romei: barese di origine, pinerolese d’adozione, cresciuta nel cuore del movimento azzurro. Una che il curling lo mastica da anni, non da ieri. Era sul ghiaccio di San Gallo nel 2017 nello storico bronzo europeo. E c’era anche ad Aberdeen, tre anni fa, quando l’Italia si prese l’argento continentale perdendo contro la Svizzera solo all’ultima stone.
In quella cavalcata c’era pure Violetta Caldart, in panchina. Nome che oggi, in questa storia, pesa parecchio. Perché Romei e Constantini hanno condiviso un percorso lungo, fatto di risultati, allenamenti e una qualificazione olimpica che era già in tasca. Insomma: non una presenza “di passaggio”, ma un pezzo d’identità della squadra.

Scelta shock: fuori Angela Romei, dentro Rebecca Mariani (e il dettaglio che scatena tutto)
Il colpo di scena arriva quando si passa all’iscrizione ufficiale: il direttore tecnico Marco Mariani depenna Romei e inserisce Rebecca Mariani. E qui arriva la parte che fa scattare il chiacchiericcio: non è solo un’omonimia. Rebecca è la figlia del direttore tecnico. E a quel punto l’aria diventa elettrica.
Romei, riporta Libero, prova la strada formale: ricorso al Tas sui criteri di selezione. Ma il verdetto non cambia la lista. Nel frattempo lei resta dentro l’evento, ma da un’altra postazione: voce tecnica Rai, a commentare ciò che avrebbe dovuto vivere in prima persona.
Intanto Caldart non le manda a dire, parlando di una sostituta “inferiore per esperienza e tecnica” e definendo l’esclusione un’ingiustizia. E come se non bastasse, spunta anche una petizione online firmata dalla mamma di Constantini per chiedere più chiarezza.
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