
La risposta della Daniele 😂✈️#storieitaliane #garlasco pic.twitter.com/XYD4rJ2lrk
— Anne (@AnneJunne) June 16, 2026
La legale ha poi sottolineato come, a suo avviso, vi siano aspetti investigativi che meriterebbero priorità rispetto all’analisi della personalità dell’indagato. “Così potremmo davvero capire se quel 13 agosto Andrea Sempio fosse lì, per noi no. Ma c’è l’impronta 33, l’impronta delle scarpe, che sappiamo sia l’unica vera firma dell’assassino, per noi sarebbe stato importante capire prima quello”. Un passaggio che evidenzia la strategia difensiva, orientata a concentrarsi soprattutto sugli elementi materiali raccolti nell’indagine.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla decisione della Procura di affidare una consulenza al professor Francesco Catanesi. Su questo punto Taccia ha ribadito le proprie perplessità: “Loro inizieranno la consulenza psichiatrica, hanno nominato il professor Catanesi, un luminare, ma nel comunicato stampa, unica cosa ricevuta, sappiamo che faranno solo consulenza sulla base dei documenti, noi non riteniamo di farlo sottoporre perché è un atto di parte. Se ci fosse un giudice terzo imparziale a chiedere la consulenza psichiatrica, la cosa cambia, noi pretendiamo più garanzie difensive possibili”.
Secondo la difesa, infatti, sarebbe necessario chiarire prima la presenza o meno di Sempio sulla scena del crimine. Da qui l’ulteriore affondo dell’avvocata: “Prima di capire la personalità, perché non andiamo ad accertare con delle prove se Andrea Sempio fosse davvero stato sulla scena del crimine?”. Una domanda che riassume perfettamente la linea adottata dal collegio difensivo in questa fase dell’inchiesta.
Nel corso della trasmissione si è poi tornati su uno degli aspetti più discussi degli ultimi mesi, ovvero le registrazioni delle conversazioni che Andrea Sempio avrebbe avuto da solo in automobile. Un comportamento che aveva attirato l’attenzione degli investigatori e degli osservatori del caso.
A questo proposito Angela Taccia ha ricordato che l’argomento era già stato affrontato all’inizio delle indagini: “Sì, se ne era parlato gà nei primi mesi dell’indagine, io avevo detto che usava il soliloquio per digerire meglio alcuni eventi del passato, come per la morte di un amico. Lui diceva che questo lo aiutava perché non si poteva permettere una psicoterapia, aveva letto che questo potesse essere utile”.
La legale ha poi fornito una spiegazione anche riguardo al passaggio in cui Sempio imitava una voce femminile: “Abbiamo depositato una memoria difensiva con una spiegazione documentando tutto, stava commentando tesi di utenti relative a un podcast, oltre a temi già trattati il mese prima. Rivedendo la videosit di Marco Poggi abbiamo notato che anche i PM sottolineano che lui stesse commentando un podcast, quindi ci stanno dando ragione“. E Marco Poggi era stato informato del fatto. Una dichiarazione che conferma come il confronto tra accusa e difesa sia destinato a proseguire ancora a lungo, mentre il caso Garlasco continua a rimanere al centro dell’attenzione nazionale.