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“Marco, ti devo dire una cosa…”. Garlasco, le parole escono dalla bocca di Andrea Sempio

Interrogato sulle proprie sensazioni, sulla possibilità di affrontare un processo e sulle ricostruzioni emerse nel dibattito televisivo, Sempio ha dichiarato: “Richiesta rinvio a giudizio? Ce lo aspettavamo, non è una cosa che ci cade dal cielo, speriamo di andare in aula il prima possibile a risolvere tutto. Paura? Paura no, tensione, il momento è quello che è. Io non trovo un link tra il rifiuto sessuale e i soliloqui o i video, non credo nemmeno la Procura, i video usciti non sono stati citati nell’informativa finale. Un messaggio a Marco Poggi e alla famiglia? Speriamo di essere vicini alla fine di tutto questo, sia per noi sia per loro, credo che finalmente potremo dimostrarlo”.

Particolarmente significativo è stato il passaggio in cui Sempio ha escluso, dal proprio punto di vista, qualsiasi collegamento tra l’ipotesi dell’approccio sessuale respinto e i video o i soliloqui finiti al centro dell’attenzione mediatica. Il 38enne ha inoltre sottolineato come, a suo dire, i filmati diffusi non siano stati richiamati nell’informativa finale degli investigatori. Una precisazione con la quale ha voluto distinguere gli elementi effettivamente contenuti negli atti dalle interpretazioni sviluppate nel dibattito pubblico.

La parte conclusiva delle sue dichiarazioni è stata invece rivolta alla famiglia Poggi. Sempio ha espresso l’auspicio che la vicenda possa avvicinarsi a una conclusione, non soltanto per lui e per i suoi familiari, ma anche per le persone che da quasi vent’anni convivono con il dolore della perdita di Chiara. La puntata di Quarto Grado ha così restituito l’immagine di un’inchiesta ancora divisiva, nella quale il tema del movente continua a suscitare interrogativi e contrapposizioni. Sarà ora il percorso giudiziario a stabilire se gli elementi raccolti dalla Procura siano sufficienti per arrivare a un processo, fermo restando che Andrea Sempio deve essere considerato innocente fino a un’eventuale condanna definitiva.

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