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“Non abbiamo altra scelta”. Famiglia nel bosco, l’annuncio della mamma Catherine

“Non abbiamo altra scelta”. Famiglia nel bosco, l’annuncio della mamma Catherine

Il caso della famiglia Trevallion, nota come “famiglia nel bosco”, torna al centro della cronaca dopo le dichiarazioni rilasciate da Catherine Birmingham e dal marito Nathan Trevallion al programma australiano “60 Minutes”. La coppia ha parlato degli sviluppi successivi al provvedimento con cui, da novembre, i loro tre figli sono stati collocati in una casa famiglia su disposizione del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila.

Nel corso dell’intervista, Catherine Birmingham ha rivolto un quesito alle autorità italiane: “Dovremmo accettare compromessi per mettere a proprio agio il prossimo?”. La donna ha respinto le contestazioni sull’impatto delle loro scelte di vita sui figli, sostenendo che l’intervento istituzionale sia stato influenzato da una valutazione negativa di uno stile di vita ritenuto non conforme. “Non abbiamo fatto alcunché per danneggiare i nostri figli ma le autorità italiane pensano che tenerli lontano da noi sia più sicuro. Così mi trovo a combattere il pregiudizio di quanti pensano che abbiamo fatto cose sbagliate…”, ha dichiarato.

La famiglia Trevallion al centro del caso della “famiglia nel bosco”

Il futuro della famiglia Trevallion dopo l’intervista a “60 Minutes”

Tra i passaggi principali del servizio televisivo, Catherine Birmingham ha indicato una possibile scelta per il futuro della famiglia, escludendo un rientro in Australia. “In Australia no. Non possiamo abbandonare il nostro cavallo (Lee, ndr). Ma i nostri figli non sopporteranno ancora una volta quel che è accaduto in Italia. Penso che il nostro futuro sarà in qualche posto in Europa“. Le parole lasciano intendere l’intenzione di trasferirsi fuori dall’Italia una volta concluso l’iter giudiziario.

Immagine della casa nel bosco mostrata nel servizio televisivo

La casa nel bosco e lo stile di vita basato sull’autosufficienza

Il servizio ha mostrato anche l’abitazione nel bosco, divenuta uno degli elementi più discussi della vicenda. Nathan Trevallion ha spiegato alcune delle scelte contestate: “È vero non abbiamo lo scarico, utilizziamo il compostaggio per risparmiare acqua”. La famiglia ha ricondotto tali decisioni a un modello di vita improntato all’autosufficienza e alla riduzione dei consumi.

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