
Le scelte di vita e la riduzione dei principali fattori di rischio potrebbero prevenire fino a quattro tumori su dieci a livello globale. È quanto indica un nuovo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell’IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), pubblicato su Nature Medicine il 3 febbraio 2026. Il documento analizza i dati relativi al 2022: su 18,7 milioni di nuove diagnosi di cancro, 7,1 milioni (pari al 37,8%) sono attribuiti a 30 fattori di rischio modificabili, associati anche a un numero rilevante di morti premature.

Rapporto OMS e IARC: i numeri sui fattori di rischio modificabili
Secondo l’analisi, la quota di casi collegati a comportamenti e condizioni prevenibili riguarda una parte consistente delle diagnosi mondiali. Il rapporto evidenzia come, accanto ai progressi nelle terapie, la diminuzione dell’impatto del cancro dipenda in modo decisivo da interventi di prevenzione, politiche sanitarie e scelte individuali misurabili.

Fumo e cancro: il principale fattore evitabile
Il fumo viene indicato come la prima causa prevenibile: l’assenza di consumo di tabacco porterebbe a evitare il 15,1% dei casi globali, pari a circa 3,3 milioni di tumori all’anno. Tra gli uomini la percentuale sale al 23%, un dato che il rapporto collega a una maggiore esposizione complessiva al tabagismo. Tra le patologie più citate c’è il cancro al polmone, per il quale la riduzione del fumo rappresenta uno degli interventi con l’impatto più immediato; vengono inoltre segnalati cali già osservati in Europa tra le donne.
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