La risposta di Salvini e la prospettiva di una denuncia
La replica del leader della Lega è arrivata dopo la diffusione del video sui social. Matteo Salvini ha risposto con un messaggio diretto: “Ci vediamo in Tribunale, amico mio”. La risposta ha alimentato ulteriormente il dibattito online.

Le Stories su Instagram e le successive dichiarazioni
Dopo il rientro a casa, Pezzotti è tornato sull’argomento con alcune Instagram Stories. In quella fase ha ribadito la propria versione, affermando che vi sarebbero persone in grado di testimoniare quanto sostenuto. Ha inoltre ironizzato su un eventuale futuro impegno politico, dichiarando: “Se vieni eletto in Parlamento puoi dire qualsiasi sciocchezza e sei libero di farlo. Mi farò votare anch’io, così potrò dire qualsiasi cosa contro chiunque.. e poi ho parlato di Salvini, un mio amico della Valle Camonica”.

La ritrattazione in video e le scuse pubbliche
Il giorno successivo, dopo la minaccia di querela, la vicenda ha registrato un cambio di passo: Pezzotti ha pubblicato un nuovo video nel quale ha ritrattato quanto affermato in precedenza e si è scusato pubblicamente con Matteo Salvini.
Nel filmato, Pezzotti ha motivato così l’accaduto: “Il caldo, la stanchezza, il fatto di non aver dormito e lo spritz, che con 40 gradi probabilmente non andrebbe bevuto, mi hanno fatto perdere completamente il senso della ragione”. Ha poi aggiunto: “Chiedo scusa a Salvini perché ho raccontato cose che non corrispondono alla mia vita. Sono affermazioni senza senso e non mi spiego perché la mia testa abbia reagito così. So che non si può tornare indietro, ma chiedo davvero scusa”.
Amico mio, potevi pensarci prima di urlare menzogne e insulti in mezzo a migliaia di persone.
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) June 29, 2026
Ci vediamo in tribunale, magari insieme potremo aiutare qualche associazione di volontariato. Che ne pensate?
P.S. Grazie ai tanti amici LGBT che, anche su questa pagina, mi hanno… pic.twitter.com/uortCbngz2
Salvini conferma l’intenzione di procedere per vie legali
Nonostante la ritrattazione e le scuse, nelle ultime ore Matteo Salvini ha confermato l’intenzione di procedere comunque. Attraverso i suoi profili social ha scritto: “Amico mio, potevi pensarci prima di urlare menzogne e insulti in mezzo a migliaia di persone. Ci vediamo in tribunale, magari insieme potremo aiutare qualche associazione di volontariato. Che ne pensate? P.S. Grazie ai tanti amici LGBT che, anche su questa pagina, mi hanno espresso la loro solidarietà e non si riconoscono in queste pagliacciate. Viva la libertà!”.
La vicenda, dopo le dichiarazioni iniziali, la ritrattazione e l’annuncio di azione legale, resta dunque aperta sul piano degli sviluppi successivi.