Videosorveglianza vicino al cimitero: cosa risulterebbe dalle immagini
Un capitolo centrale riguarda le riprese di videosorveglianza nella zona del cimitero. Le immagini, secondo quanto riferito, mostrerebbero una figura maschile nei pressi dell’ingresso intorno alle due di notte, in un arco temporale ritenuto compatibile con i giorni precedenti alla scoperta della profanazione.
Gli inquirenti, secondo quanto riporta Libero, avrebbero valutato che, per corporatura e andatura, la persona ripresa potrebbe essere Francesco Dolci con una probabilità indicata tra l’80 e il 90%. Lo stesso imprenditore, tuttavia, avrebbe escluso di riconoscersi nei filmati.
La qualità delle riprese e la distanza, secondo quanto riportato, non consentirebbero di determinare con certezza le azioni compiute. Si vedrebbe una breve sosta nei pressi del cancello, senza che risultino evidenti tentativi di accesso, seguita dall’allontanamento verso il parcheggio adiacente.
Parcheggio e veicolo: gli elementi ancora da chiarire
Nella zona del parcheggio, secondo le ricostruzioni, sarebbe presente un’auto. I filmati, tuttavia, non permetterebbero di stabilire se la persona ripresa vi sia salita. Il veicolo verrebbe ritenuto potenzialmente compatibile con quello utilizzato da Francesco Dolci, ma su questo punto non vi sarebbero conferme definitive.
Resta inoltre oggetto di verifica la collocazione temporale della presenza notturna, che non coinciderebbe con il giorno in cui sarebbe avvenuta la profanazione. Le indagini sulla testa trafugata di Pamela Genini proseguono attraverso analisi tecniche, acquisizioni documentali e riscontri investigativi, con l’obiettivo di chiarire responsabilità e dinamica dei fatti.