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“Sono stati loro”. Attentato a Ranucci, arrestati: clamorosa svolta

L’ordigno e l’uso di gelatina da cava

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’ordigno sarebbe stato realizzato impiegando gelatina da cava, un esplosivo considerato oggi meno comune ma ancora caratterizzato da un elevato potenziale. Gli specialisti avrebbero attribuito a tale materiale la particolare violenza della deflagrazione.

La Fiat 500X noleggiata in Campania e i tracciamenti lungo la Pontina

Un punto rilevante dell’inchiesta riguarda una Fiat 500X noleggiata in Campania. Il veicolo sarebbe stato individuato grazie alle riprese di una telecamera presente lungo la strada statale Pontina.

Successivamente, la ricostruzione degli spostamenti è stata completata tramite i dati dei ripetitori telefonici, che avrebbero consentito di collegare il mezzo al tragitto fino alla zona in cui si è verificato l’attentato.

Sopralluoghi prima dell’esplosione: la pianificazione dell’azione

Le verifiche investigative avrebbero documentato anche diversi sopralluoghi effettuati nei giorni precedenti all’esplosione. Gli elementi raccolti indicano una pianificazione accurata delle fasi operative, con attenzione a tempi e modalità dell’azione.

Ipotesi di azione su commissione: indagini sui mandanti

Dalle risultanze investigative emergerebbe un aspetto ritenuto centrale: gli arrestati avrebbero agito su commissione, su incarico di soggetti che al momento non risultano identificati. L’attenzione degli inquirenti è quindi rivolta all’individuazione dei mandanti, considerati i possibili organizzatori dell’attentato.

Presunti tentativi di inquinamento delle prove e nuove perquisizioni

L’inchiesta avrebbe inoltre evidenziato presunti tentativi di inquinamento delle prove. Tra gli elementi citati figurano la ricerca di eventuali microspie, la distruzione di schede SIM e conversazioni finalizzate a tutelare chi avrebbe commissionato l’azione, con valutazioni su un possibile allontanamento all’estero.

In concomitanza con gli arresti sono state avviate nuove perquisizioni nei confronti di altri soggetti sospettati di aver fornito l’esplosivo o supporto logistico. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e individuare tutti i responsabili dell’attentato contro Sigfrido Ranucci.

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