
Un’analisi condotta negli Stati Uniti accende i riflettori sulla sicurezza delle extension per capelli: secondo i ricercatori sarebbero presenti numerose sostanze chimiche potenzialmente dannose. Lo studio, realizzato dal Silent Spring Institute (Massachusetts), ha esaminato più di 40 prodotti tra i più venduti online e nei negozi, individuando 169 composti, alcuni dei quali già collegati in letteratura scientifica a rischi per la salute, incluso un possibile aumento del rischio di tumore.

Studio USA sulle extension per capelli: obiettivo e metodologia
Il lavoro è stato condotto dal Silent Spring Institute, centro di ricerca con sede in Massachusetts. Il campione analizzato comprendeva 43 tipologie di extension tra quelle maggiormente acquistate, includendo sia prodotti in fibre sintetiche sia realizzati con materiali biologici.
Dall’analisi di laboratorio è emersa la presenza complessiva di 169 sostanze chimiche. I ricercatori segnalano che una parte di questi composti è già stata associata, in base alle evidenze disponibili, a possibili effetti negativi sulla salute.

Rischi e impatto: attenzione su donne nere e uso frequente
Lo studio evidenzia in particolare l’esposizione delle donne nere, considerate tra le principali utilizzatrici di extension per capelli negli Stati Uniti. Secondo i dati citati dagli autori, oltre il 70% delle donne nere dichiara di aver usato extension almeno una volta nell’ultimo anno, mentre per altri gruppi etnici la quota risulterebbe inferiore al 10%.
I ricercatori sottolineano che, nonostante l’ampia diffusione, la consapevolezza dei potenziali rischi legati ai componenti chimici rimane limitata, con possibili ricadute sulla scelta e sull’uso quotidiano di questi prodotti.
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