Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Abbandonata dalla mamma sotto il sole, muore così a soli 3 anni

L’auto era chiusa a chiave, parcheggiata sotto il sole di agosto. All’interno, una bambina di appena tre anni e la cagnolina di famiglia hanno trascorso ore intrappolate in un abitacolo trasformato in una trappola mortale. Quando gli agenti sono arrivati dopo una segnalazione, per la piccola non c’era ormai più nulla da fare. Accanto al dolore per una tragedia che ha sconvolto gli Stati Uniti, emerge un racconto costellato di incongruenze che ha portato gli investigatori a contestare alla madre accuse gravissime.

Milford, bimba di 3 anni muore in auto sotto il sole: smentita la versione della madre, cosa rischia ora

Bimba di 3 anni morta in auto sotto il sole

La tragedia risale al 9 agosto 2025 e si è consumata a Milford, nello Stato americano del Maine. Come riporta Leggo, la protagonista della vicenda è Kelly Sanders Brown, 42 anni, accusata di aver lasciato la figlia Fiona, di soli tre anni, e la cagnolina Penelope, 13 anni, all’interno della propria auto chiusa sotto il sole.

La famiglia stava viaggiando dalla Pennsylvania verso il Maine per raggiungere alcuni parenti. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il veicolo è rimasto parcheggiato per diverse ore nel parcheggio di un punto vendita della catena Freshies. Quando la polizia è intervenuta dopo una segnalazione, la bambina è stata trovata accasciata sul sedile anteriore, mentre la cagnolina giaceva senza vita sui tappetini dell’auto.

L’autopsia ha poi stabilito che Fiona è morta a causa di un colpo di calore, provocato dalla lunga permanenza nell’abitacolo, dove le temperature possono raggiungere livelli letali in pochissimo tempo.

Kelly Sanders Brown e il racconto del fiume

Subito dopo il ritrovamento, la madre ha fornito agli agenti una versione dei fatti destinata a finire sotto la lente degli inquirenti. La donna ha dichiarato di essere scesa dall’auto intorno alle due del pomeriggio per buttare la spazzatura raccolta insieme alla figlia durante il viaggio. Da quel momento, ha raccontato, sarebbe accidentalmente scivolata nel fiume Penobscot, lottando per ore contro la corrente prima di riuscire a tornare a riva.

Un racconto che, fin dai primi accertamenti, è apparso pieno di contraddizioni. Gli investigatori hanno infatti notato un particolare decisivo: i vestiti della donna erano completamente asciutti, elemento incompatibile con la dinamica descritta.

A mettere ulteriormente in crisi la sua versione sono stati i filmati delle telecamere di sorveglianza. Le immagini, infatti, mostrerebbero Kelly Sanders Brown uscire dal veicolo intorno alle 6 del mattino, molte ore prima rispetto all’orario indicato dalla stessa donna. Successivamente sarebbe tornata all’auto per poi allontanarsi una seconda volta, lasciando il mezzo parcheggiato fino all’arrivo della polizia.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure