
Le accuse di omicidio colposo e i post inquietanti
L’inchiesta si è progressivamente arricchita di nuovi elementi che delineano un quadro sempre più preoccupante. Secondo gli investigatori, la donna avrebbe agito con estrema imprudenza, ignorando consapevolmente il rischio che la figlia potesse riportare gravi lesioni o addirittura morire a causa del caldo.
Come riporta Leggo, nelle settimane precedenti alla tragedia alcuni familiari avevano manifestato forte preoccupazione per il comportamento della 42enne. La madre della donna, Kristin Sanders, ha raccontato agli investigatori che la figlia aveva pubblicato su Facebook messaggi definiti “inquietanti” e aveva parlato di presunte allucinazioni, elementi che hanno contribuito ad alimentare l’attenzione degli inquirenti sul suo stato psicologico nei giorni antecedenti ai fatti.
Sul piano giudiziario, Kelly Sanders Brown è oggi sotto processo con l’accusa di omicidio colposo e maltrattamento di animali. In un primo momento era stata rimessa in libertà dietro il pagamento di una cauzione di 50 mila dollari, accompagnata dal divieto di avere contatti, diretti o indiretti, con minori di 18 anni.
Se riconosciuta colpevole, la donna rischia una pena complessiva superiore ai 25 anni di carcere: tra 20 e 25 anni per l’accusa di omicidio colposo, ai quali potrebbero aggiungersi fino a 5 anni per il reato di maltrattamento di animali. Il procedimento è attualmente in corso e sarà il tribunale a stabilire le responsabilità definitive della vicenda.