
Il mondo della musica piange la scomparsa di Phil Campbell, storico chitarrista dei Motörhead e presenza chiave nella band per oltre trent’anni. Il musicista è morto la sera del 13 marzo in Galles, dopo un ricovero in terapia intensiva legato a complicazioni insorte in seguito a un intervento chirurgico. La notizia è stata diffusa dalla famiglia tramite i social e in poche ore ha fatto il giro della comunità rock internazionale.
Nato a Pontypridd il 7 maggio 1961, Campbell è stato considerato da fan e addetti ai lavori una delle figure più determinanti nel definire il suono del gruppo, soprattutto nel lungo periodo condiviso con Lemmy Kilmister.

Musica in lutto: morto lo storico chitarrista dei Motörhead
L’ingresso di Phil Campbell nei Motörhead risale al 1984 e rappresentò un passaggio importante per la formazione. La selezione avvenne dopo un’audizione molto combattuta: Lemmy decise di non scegliere tra Campbell e Michael “Wurzel” Burston, arruolandoli entrambi.
Da quel momento, il chitarrista gallese partecipò in modo decisivo alla produzione della band, contribuendo a 16 album in studio. Tra i titoli più noti figurano Orgasmatron e 1916, fino all’ultimo lavoro pubblicato nel 2015, Bad Magic. Il suo stile, essenziale e diretto, con radici blues, è stato indicato come uno degli elementi riconoscibili della cifra sonora dei Motörhead.
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