
È morta a 56 anni Christine Cotton, presentata in alcuni contesti come una professionista del settore farmaceutico nota per posizioni critiche sui vaccini contro il Covid-19. Secondo quanto riportato, si sarebbe tolta la vita e avrebbe lasciato uno scritto in cui ribadiva le proprie convinzioni sulla campagna vaccinale.
La notizia ha avuto ampia eco soprattutto negli ambienti contrari alle strategie adottate durante la pandemia. Per ricostruire il quadro in modo corretto, è importante separare le affermazioni attribuite a Cotton da quanto risulta dalle evidenze scientifiche e dalle valutazioni delle autorità di controllo.

Le posizioni attribuite a Christine Cotton sui vaccini
Nello scritto che le viene attribuito, Cotton sosteneva che il vaccino Pfizer somministrato alla popolazione non corrispondesse a quello impiegato nella sperimentazione clinica da cui derivava il dato di efficacia del 95%.
Secondo questa ricostruzione, le persone avrebbero ricevuto un prodotto diverso, privo di risultati dimostrati in termini di efficacia e di tollerabilità. Si tratta di tesi già circolate negli anni nei gruppi critici verso la campagna vaccinale e che, sempre secondo quanto riferito, la donna avrebbe sostenuto anche in precedenza.
Pfizer e sperimentazione clinica: cosa indicano le evidenze
Le evidenze disponibili e le valutazioni degli enti regolatori descrivono però un quadro differente. Il vaccino Pfizer-BioNTech è stato analizzato in una sperimentazione di fase 3 che ha coinvolto decine di migliaia di partecipanti, con risultati poi pubblicati su riviste scientifiche peer-reviewed. In quei dati, l’efficacia riportata contro la malattia sintomatica era intorno al 95%.
Il prodotto autorizzato dagli organismi competenti, tra cui EMA (Agenzia europea per i medicinali) e FDA negli Stati Uniti, è lo stesso valutato durante gli studi, con processi di produzione e controllo dei lotti sottoposti a verifiche e tracciamenti. In questo contesto, la tesi di un “prodotto diverso e senza dati” non risulta supportata dalle valutazioni ufficiali né dalla letteratura scientifica citata dalle autorità.
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