Il progetto “Dona” e l’impegno con la Pubblica Assistenza
Da quell’idea è nato un progetto che nel territorio è stato identificato con il nome “Dona”, pensato per unire informazione, testimonianze e partecipazione. L’iniziativa, ospitata al teatro De Filippo, ha visto la presenza di medici, artisti e amici, con l’obiettivo di rendere più comprensibile il tema della donazione degli organi e delle procedure che la rendono possibile.
La scelta di legare la serata a un contesto pubblico e culturale rientrava nella sua identità professionale: utilizzare il linguaggio dello spettacolo e della comunicazione per avvicinare le persone a un argomento spesso affrontato solo in momenti di emergenza o di dolore.
All’iniziativa aveva partecipato anche la Pubblica Assistenza di Cecina, realtà con cui Sartogo aveva costruito nel tempo un rapporto stabile. L’incasso dell’evento era stato devoluto all’associazione, rafforzando un legame basato su presenza sul territorio e sostegno concreto.

Il messaggio di cordoglio e il ricordo dopo la scomparsa
Dopo la notizia della morte, la Pubblica Assistenza di Cecina ha condiviso un messaggio di commiato, soffermandosi soprattutto sul modo in cui Sartogo aveva affrontato la malattia e sul segno lasciato nelle persone che lo hanno conosciuto.
«Un amico speciale – hanno scritto – un uomo che ha affrontato la malattia con una forza e una dignità fuori dal comune, senza mai perdere il sorriso e la capacità di alleggerire anche i momenti più duri. Chi gli è stato vicino sa quanto fosse capace di trasformare la fatica in ironia, la paura in condivisione, la fragilità in presenza viva».
Nel testo viene richiamato anche il valore del progetto “Dona”, considerato parte della sua eredità: un impegno affidato a volontari e amici con l’obiettivo di proseguire nel tempo, mantenendo vivo il messaggio sulla donazione degli organi.
«A lui dobbiamo non solo il ricordo, ma anche un impegno: il progetto “Dona”», hanno aggiunto, rimarcando l’intenzione di non interrompere il percorso avviato.
Un’eredità che resta legata alla donazione degli organi
La figura di Leonardo Sartogo resta collegata a una testimonianza precisa: la possibilità di dare un senso pubblico a un’esperienza sanitaria complessa, senza perdere chiarezza e senza trasformare il racconto in spettacolarizzazione del dolore.
Il suo percorso ha mostrato, in modo lineare, le tappe principali affrontate da molte persone in condizioni simili: diagnosi, peggioramento clinico, lista d’attesa, trapianto, riabilitazione e la necessità di convivere con controlli e terapie continuative.
Allo stesso tempo, la scelta di insistere sul tema della donazione degli organi ha rappresentato un elemento centrale della sua attività negli ultimi anni, rendendo la sua esperienza una fonte di informazione e sensibilizzazione per chi lo seguiva.