
Il mondo della musica classica italiana è in lutto per la morte di Sandro De Palma, pianista di riconosciuta esperienza internazionale, scomparso all’età di 69 anni. La notizia, diffusa dall’Associazione musicale Muzio Clementi da lui fondata, ha suscitato cordoglio nell’ambiente concertistico e culturale, nel quale l’artista era considerato una presenza costante e autorevole.
Nato a Cicciano, in provincia di Napoli, il 14 febbraio 1957, De Palma ha costruito una carriera durata decenni, intrecciando l’attività di interprete con l’organizzazione musicale e la promozione del repertorio pianistico. Dalle prime esibizioni in età infantile ai palcoscenici europei più prestigiosi, il suo percorso è stato segnato da studio, rigore e continuità.
Secondo quanto riferito dall’associazione, la scomparsa del pianista chiude una vicenda artistica profondamente legata tanto alla dimensione internazionale quanto al territorio d’origine. De Palma aveva infatti mantenuto nel tempo un rapporto stretto con la vita culturale campana, affiancando ai concerti l’impegno in progetti e istituzioni dedicate alla diffusione della musica.
Il suo nome resta legato a importanti sale da concerto, a festival di rilievo e a un’attività formativa maturata accanto a maestri di primo piano. Il quadro che emerge è quello di un interprete che ha dedicato l’intera esistenza al pianoforte, attraversando generazioni di ascoltatori senza interrompere il legame con le proprie radici.
