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“Addio!”. Lutto nella musica italiana: se ne va un grande

Gli studi con Vincenzo Vitale, Magaloff e Kezeradze-Pogorelich

La formazione di De Palma si è sviluppata attraverso l’incontro con figure di grande rilievo nel panorama pianistico. Aveva studiato con Vincenzo Vitale, maestro napoletano considerato fra i protagonisti della scuola pianistica italiana del Novecento, avviando un percorso fondato sull’attenzione al suono, alla tecnica e alla costruzione dell’interpretazione.

In seguito si era perfezionato con Nikita Magaloff e con Alice Kezeradze-Pogorelich. Si tratta di passaggi rilevanti nella formazione di un concertista, perché il confronto con docenti e interpreti provenienti da tradizioni diverse amplia gli strumenti necessari per affrontare le complessità del repertorio classico e romantico.

Queste esperienze contribuirono a definire la sua identità musicale e a consolidare una preparazione che sarebbe stata riconosciuta anche nei concorsi internazionali. Il percorso di studio, per De Palma, non appare come una fase isolata ma come la base di una carriera costruita con progressione, attraverso occasioni competitive, recital e collaborazioni artistiche.

I concorsi vinti e l’avvio della carriera internazionale

I primi riconoscimenti arrivarono quando era ancora giovanissimo. A 19 anni Sandro De Palma ottenne il primo premio al Concorso internazionale Alfredo Casella di Napoli, risultato che gli consentì di affermarsi nel contesto musicale nazionale e di attirare l’attenzione sul proprio talento.

Due anni dopo arrivò un altro traguardo significativo: il primo premio della Fondazione Bruce Hungerford di New York. Il riconoscimento rappresentò un ulteriore passaggio verso una dimensione internazionale e contribuì ad aprire nuove prospettive nel circuito dei concerti e delle rassegne dedicate al pianoforte.

In una carriera concertistica, i premi ottenuti nei primi anni possono costituire un elemento decisivo per accedere a nuove platee e confrontarsi con contesti di alto livello. Nel caso di De Palma, tali risultati furono seguiti da una presenza sempre più ampia in festival e istituzioni musicali, in Italia e all’estero.

Dalla Philharmonie di Berlino al Musikverein di Vienna

Nel corso degli anni il pianista si è esibito in alcune delle sedi più importanti della musica classica europea. Tra queste figurano la Philharmonie di Berlino e il Musikverein di Vienna, sale che rappresentano punti di riferimento per orchestre, solisti e pubblico internazionale.

La presenza su palcoscenici di questo rilievo costituisce uno degli elementi più significativi del suo curriculum. Si tratta di luoghi nei quali si sono esibiti alcuni dei maggiori interpreti della storia della musica e che continuano a ospitare programmazioni di primo piano, con un’attenzione particolare alla qualità esecutiva e alla varietà del repertorio.

De Palma aveva inoltre partecipato a manifestazioni internazionali quali la Folle Journée di Nantes, il Festival pianistico di La Roque-d’Anthéron, il Festival Beethoven di Bonn e il Festival Chopin di Marienbad. Appuntamenti differenti per impostazione e tradizione, ma accomunati dalla centralità attribuita alla grande musica colta e ai suoi interpreti.

L’impegno culturale al Teatro Bellini e al Maggio della Musica

Accanto all’attività concertistica, Sandro De Palma aveva ricoperto ruoli di responsabilità nell’organizzazione musicale. Dal 1999 al 2010 fu direttore artistico dell’Associazione musicale del Teatro Bellini di Napoli e del festival Maggio della Musica, incarichi attraverso i quali mise la propria esperienza al servizio della programmazione culturale.

La direzione artistica richiede un lavoro che va oltre l’esecuzione sul palco: scelta degli interpreti, definizione dei programmi, rapporto con il pubblico e costruzione di progetti capaci di dare continuità a una stagione. De Palma aveva assunto questo compito contribuendo alla valorizzazione di concerti e iniziative legate alla tradizione classica.

Nel 2000 fondò inoltre l’Associazione musicale Muzio Clementi. La nascita dell’associazione rappresentò un passaggio ulteriore del suo impegno nella diffusione della musica, con l’obiettivo di sostenere attività culturali e mantenere vivo il dialogo tra interpreti, repertori e pubblico.

L’ultimo saluto al pianista si terrà lunedì 26 ottobre 2026 alle 16:30, nella Chiesa di San Giacomo Apostolo, in piazza Giovanni XXIII a Cicciano. La celebrazione funebre riporterà dunque De Palma nella città in cui era nato il 14 febbraio 1957 e dalla quale era partito il suo lungo percorso artistico.

La scelta del luogo assume un valore particolare alla luce della biografia dell’artista. Dopo una vita trascorsa tra studio, concerti, concorsi e incarichi culturali, il ritorno a Cicciano segna idealmente la conclusione di una vicenda umana e professionale rimasta legata al territorio napoletano.

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