Il cargo proveniva da San Juan, Porto Rico
Secondo quanto riportato dalla FAA, l’aereo aveva appena concluso la tratta tra il Luis Muñoz Marín International Airport di San Juan e Miami. L’uscita di pista si è verificata durante la fase di atterraggio, intorno alle 14 locali, un momento particolarmente delicato del volo nel quale equipaggio, pista e sistemi dell’aeromobile devono operare in condizioni coordinate.
Il Boeing 767-300 avrebbe oltrepassato la fine della pista, proseguendo verso il settore nord-occidentale dell’aeroporto. La corsa si è conclusa al di fuori del perimetro ordinario della manovra, in prossimità di Northwest 42nd Avenue. Non è ancora chiaro cosa abbia impedito al velivolo di arrestarsi nello spazio previsto.
Durante l’uscita di pista, sempre secondo le informazioni iniziali diffuse dai soccorritori, l’aereo avrebbe colpito diversi veicoli. Questo elemento è centrale per ricostruire la dinamica e per chiarire il numero delle persone coinvolte a terra, oltre a quantificare i danni provocati nell’area esterna dello scalo.
Le autorità americane hanno invitato a considerare provvisori i dati raccolti nelle ore immediatamente successive all’incidente. In vicende di questo tipo, la ricostruzione viene aggiornata man mano che vengono identificati i mezzi coinvolti, ascoltati i testimoni e completate le verifiche sulla zona interessata.
Fiamme dopo l’uscita di pista del Boeing 767
Dopo l’impatto si è sviluppato un incendio nella zona in cui il cargo aveva terminato la sua corsa. Le fiamme e il fumo scuro, visibili anche a distanza, hanno reso immediatamente evidente la gravità della situazione. Video e fotografie diffusi sui social hanno documentato il momento successivo allo schianto, con l’aereo circondato dai mezzi di emergenza.
La presenza di una grande nube nera sopra l’aeroporto ha richiesto un intervento rapido e coordinato. I vigili del fuoco hanno dovuto affrontare sia il rogo sia la necessità di proteggere le aree vicine, i veicoli urtati e le strutture aeroportuali. La priorità, nelle prime fasi, è stata il soccorso alle persone e il contenimento delle fiamme.
Le prime immagini disponibili indicano che buona parte della fusoliera del Boeing sarebbe rimasta integra, pur con danni significativi ancora da valutare. Il velivolo ha concluso la sua corsa appoggiato sulla parte inferiore. Saranno gli accertamenti tecnici a definire l’entità delle compromissioni strutturali e le condizioni dei sistemi di bordo dopo l’incidente.
Oltre 60 unità di vigili del fuoco e servizi di emergenza sono state inviate sul posto dal Miami-Dade Fire Rescue. L’ampio dispiegamento è stato necessario per isolare l’area, assistere i feriti, domare l’incendio e consentire l’avvio dei primi rilievi. Anche polizia e personale sanitario hanno operato nel settore nord-occidentale dello scalo.
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