L’invito della SAC ai viaggiatori
La società di gestione invita tutti i passeggeri a controllare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di raggiungere l’aeroporto. Si tratta di un passaggio essenziale per verificare eventuali cancellazioni, ritardi, cambi di orario o riprogrammazioni disposte in seguito alla chiusura dello scalo.
Chi ha un viaggio previsto nella giornata di lunedì deve quindi attendere le comunicazioni del vettore con cui ha effettuato la prenotazione. Le informazioni relative a riprotezioni, rimborsi e soluzioni alternative dipendono infatti dalle procedure adottate dalle singole compagnie aeree e dalle disponibilità sui voli successivi.
È consigliabile verificare con attenzione anche le condizioni di eventuali coincidenze, prenotazioni alberghiere, trasferimenti privati e servizi collegati al volo. La sospensione delle operazioni può generare modifiche a catena, soprattutto per chi deve raggiungere Catania per motivi di lavoro, turismo o esigenze familiari.

Dirottamenti verso Palermo e Trapani
La chiusura dell’aeroporto di Catania sta causando disagi diffusi, con voli cancellati o dirottati verso altri scali siciliani. Alcuni collegamenti vengono indirizzati soprattutto verso Palermo e Trapani, soluzione che consente di far atterrare gli aeromobili ma impone ai passeggeri ulteriori spostamenti per raggiungere la destinazione originaria.
La SAC gestisce anche l’aeroporto di Comiso, ma, secondo quanto emerso, non sono previsti collegamenti che permettano ai viaggiatori di raggiungere autonomamente quello scalo come alternativa diretta a Fontanarossa. Per molti passeggeri, dunque, la soluzione resta l’arrivo in altri aeroporti dell’isola e il successivo trasferimento via terra.
Da Palermo a Catania il percorso in auto supera generalmente le tre ore, mentre da Trapani il tragitto può avvicinarsi alle quattro ore. I tempi effettivi possono variare in base al traffico, alla disponibilità dei mezzi e alle condizioni della viabilità. Il dirottamento, quindi, non si limita a modificare l’aeroporto di arrivo ma può incidere in modo significativo sull’intera durata del viaggio.
Transfer e auto a noleggio, aumentano le difficoltà
Ulteriori criticità riguardano l’organizzazione dei trasferimenti dagli aeroporti alternativi. L’aumento delle richieste di transfer, taxi, autobus e auto a noleggio può rendere più difficile trovare disponibilità in tempi brevi, in particolare per i passeggeri che arrivano senza avere programmato uno spostamento su lunga distanza.
Sono inoltre state segnalate possibili variazioni al rialzo delle tariffe per i servizi di trasporto e noleggio. Si tratta di un elemento che i viaggiatori sono invitati a valutare con attenzione, confrontando le proposte disponibili e verificando preventivamente le condizioni del servizio, i costi complessivi e gli eventuali supplementi.
Il problema, pertanto, non riguarda esclusivamente la cancellazione o il rinvio del volo. Chi viene dirottato su Palermo o Trapani deve affrontare un’organizzazione aggiuntiva per raggiungere Catania o le altre località della Sicilia orientale, con tempi sensibilmente più lunghi e possibili costi ulteriori rispetto a quelli preventivati.
L’attività eruttiva dell’Etna continua dunque a condizionare la regolarità dei collegamenti aerei nello scalo etneo. Fino alle 23:59 di lunedì 28 settembre, salvo nuove comunicazioni, l’aeroporto di Catania resterà fermo e tutte le operazioni di volo saranno sospese.
Le decisioni successive dipenderanno dall’andamento dell’emissione di cenere e dalle valutazioni tecniche sulle condizioni dello spazio aereo. Ai passeggeri resta raccomandato di non recarsi allo scalo senza aver prima ricevuto conferma dalla propria compagnia aerea e di seguire esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali relativi al proprio collegamento.
