Errore giudiziario: risarcimenti senza limiti
Nel caso di errore giudiziario, disciplinato dall’articolo 643 del Codice di Procedura Penale, non esiste un tetto massimo al risarcimento. Il giudice valuta caso per caso, tenendo conto non solo della durata della detenzione, ma anche delle conseguenze personali, economiche e sociali.
Le forme di riparazione possono essere diverse: una somma di denaro, una rendita vitalizia o, in casi particolari, altre misure a carico dello Stato. Proprio questa assenza di limiti rende possibile ipotizzare cifre molto elevate.

La cifra ipotizzata: fino a 6,5 milioni di euro
Secondo le stime riportate da TgCom24, un eventuale risarcimento per Stasi potrebbe arrivare fino a circa 6,5 milioni di euro.
Il calcolo parte dalla detenzione: oltre 3.500 giorni in carcere, con un indennizzo giornaliero che potrebbe variare tra 600 e 1.000 euro, per un totale tra circa 2,19 e 3,65 milioni di euro.
A questa cifra si aggiungerebbero i danni morali e psicologici (tra 500mila e oltre 1,5 milioni), le spese legali (tra 200mila e 500mila euro) e la restituzione del risarcimento già versato alla famiglia Poggi, pari a circa 850mila euro.
Un caso che potrebbe fare scuola
Se questa ipotesi dovesse concretizzarsi, si tratterebbe di uno dei risarcimenti più alti mai riconosciuti in Italia per errore giudiziario.
Non sarebbe comunque un caso isolato: secondo i dati raccolti da errorigiudiziari.com, dal 1991 al 2024 si sono registrati quasi 32mila casi tra ingiuste detenzioni ed errori giudiziari, con un costo complessivo per lo Stato vicino al miliardo di euro.
Tra i casi più eclatanti resta quello di Beniamino Zuncheddu, assolto dopo oltre 32 anni di carcere per un triplice omicidio.
Scenario ancora incerto
Nonostante le cifre e le ipotesi, il punto resta uno: la revisione del processo e l’eventuale assoluzione di Stasi sono, al momento, solo possibilità teoriche. Le indagini sono in corso e ogni sviluppo dipenderà dai nuovi elementi che emergeranno.
Nel frattempo, il caso Garlasco continua a rappresentare uno dei dossier giudiziari più complessi e discussi della cronaca italiana, con possibili conseguenze che vanno ben oltre il piano penale.