
SOCIAL. Recentemente, l’Istituto geografico nazionale ha lanciato un avvertimento: un terremoto di magnitudo 7 potrebbe colpire la Spagna, precisamente alle Isole Canarie, nei prossimi 50 anni. Questa notizia ha sollevato preoccupazioni non solo in Spagna ma anche in Italia, dove il rischio sismico è un tema di grande interesse. Ecco i dettagli di questa previsione sismica e il rischio associato all’Italia.
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Allarme per le Isole Canarie
Secondo l’Istituto geografico nazionale delle Isole Canarie, c’è una probabilità significativa che un terremoto di magnitudo 7 possa colpire le Isole Canarie nei prossimi 50 anni. Attualmente, la probabilità di un terremoto entro 100 anni è dell’81%, mentre nei prossimi 50 anni è del 74%. Queste cifre pongono un’allerta sismica su questa bellissima regione spagnola, che potrebbe essere colpita da un evento catastrofico. L’allarme è stato scatenato da una potente scossa in Marocco, che ha innescato la preoccupazione per la possibile propagazione di eventi sismici nella zona. È importante sottolineare che la scala di intensità utilizzata per questa previsione è differente dalla scala Richter. La scala utilizzata indica un’intensità sismica prevista di VII, che rappresenta cinque livelli al di sotto di “distruzione totale”. Questo mette in prospettiva il grado di pericolosità, ma resta comunque un motivo di allarme.
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Il rischio in Italia
Mentre l’attenzione si concentra sulle Isole Canarie, l’Italia non può ignorare il proprio rischio sismico. Ad oggi, non esiste alcuna metodologia scientifica che possa prevedere con precisione il luogo e la data di un grande terremoto. Tuttavia, gli esperti si affidano a ricerche sismologiche degli ultimi anni per identificare le zone più a rischio. Il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni, sottolinea che gli studi statistici basati sui cataloghi sismici storici potrebbero essere fuorvianti, poiché questi contengono solo la storia recente. La geologia ha tempi millenari, e l’esperienza del terremoto in Marocco è un esempio di come le stime di pericolosità possano rivelarsi sbagliate. L’Italia ha la sua mappa di pericolosità sismica, ma la natura spesso sorprende.

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“Questo tipo di studi statistici sono spesso fuorvianti perché si basano sui cataloghi sismici storici che ovviamente contengono solo la storia recente, mentre la geologia ha tempi millenari: il terremoto del Marocco è un esempio, dove le stime di pericolosità erano bassissime” spiega il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni.