
Una violenta alluvione in Nepal ha devastato le aree montuose al confine con il Tibet, causando almeno otto vittime secondo la polizia nepalese e lasciando numerose persone senza notizie. La piena, accompagnata da fango e detriti, ha investito villaggi, strade e infrastrutture lungo il fiume Bhote Koshi.
Il bilancio resta in evoluzione. L’Ente del Turismo del Nepal ha segnalato 348 turisti e viaggiatori dichiarati dispersi, di cui 291 cittadini stranieri, mentre proseguono gli accertamenti delle autorità locali e le operazioni di soccorso nelle zone isolate.
Alluvione in Nepal, il Bhote Koshi travolge il distretto di Rasuwa
Tra le aree maggiormente colpite figura il distretto nepalese di Rasuwa, dove risiedono circa 50mila persone. Il fiume Bhote Koshi è uscito dal proprio alveo e ha proseguito verso sud, fino a confluire nel Trishuli.
La forza dell’acqua ha spazzato via abitazioni, veicoli e collegamenti essenziali situati lungo il corso del fiume. Secondo le prime ricostruzioni, l’emergenza ha reso difficoltoso anche l’intervento dei soccorritori nelle località più esposte.
Il portavoce dell’esercito nepalese, Raja Ram Basnet, ha precisato che gli elicotteri non possono atterrare nelle zone di Syapru Besi e Timure finché il livello delle acque non sarà diminuito. Polizia ed esercito sono stati mobilitati, mentre è stata disposta l’evacuazione dei residenti nelle aree considerate a rischio.
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