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Alluvione in Nepal: chi sono gli italiani dispersi

Marco Ratto disperso dopo l’alluvione in Nepal

Tra gli italiani segnalati come dispersi c’è Marco Ratto, commerciante di Rapallo, in provincia di Genova, e titolare della gioielleria Silver’s, attività storica specializzata nella vendita di orologi e preziosi.

Ratto vive e lavora nella città ligure. Era partito per il Nepal per una vacanza collegata a un progetto personale rimandato l’anno precedente a causa di un infortunio. Secondo quanto appreso, risulta irreperibile dopo le alluvioni che hanno investito il Paese.

La famiglia di Marco Ratto attende notizie ufficiali

La gioielleria della famiglia resta aperta, ma in queste ore i familiari hanno scelto di non commentare la vicenda. «Finché non ci sono notizie ufficiali – fanno sapere al telefono – non rilasciamo nessun commento e vi preghiamo di rispettare la nostra privacy».

L’amministrazione comunale di Rapallo ha contattato la famiglia e segue gli sviluppi, cercando di mantenere un canale diretto con i parenti dell’uomo.

La sindaca di Rapallo: «Tutta la città è in ansia»

La sindaca Elisabetta Ricci ha espresso la preoccupazione della comunità per le sorti di Ratto. «Marco Ratto è una persona molto stimata in città. Io lo conosco da una vita e siamo tutti molto preoccupati», ha detto la prima cittadina. «Tutta la città è in ansia, già molti cittadini mi hanno chiesto notizie su di lui, ma purtroppo quelle che abbiamo sono ancora poche».

Ricci ha spiegato di essersi messa in contatto con la famiglia, assicurando la vicinanza del Comune in una fase particolarmente delicata. L’amministrazione ha inoltre individuato un referente per agevolare gli aggiornamenti ai familiari sulle iniziative intraprese.

I contatti con la Farnesina e il ministro Tajani

La vicenda viene seguita anche tramite interlocuzioni con il governo. «Tramite il consigliere regionale Carlo Bagnasco – ha spiegato Ricci – abbiamo sentito il ministro Tajani» e, insieme all’assessore alla Protezione civile Fabio Mustorgi, è stato chiesto di valutare l’eventuale invio della Protezione civile, già intervenuta in passato in altre emergenze.

La sindaca ha riferito anche di aver coinvolto Maurizio Lupi e Ilaria Cavo, esponenti di Noi Moderati, e di essere stata messa in contatto con il sottosegretario Massimo Dell’Utri. L’obiettivo è ottenere informazioni attendibili da trasmettere alla famiglia.

L’amico Carlo Bagnasco: «Spero che Marco sia in salvo»

Tra coloro che seguono con apprensione gli sviluppi c’è Carlo Bagnasco, già sindaco di Rapallo e oggi consigliere regionale, legato a Ratto fin dall’infanzia.

«Io credo e spero tantissimo che Marco sia in salvo», ha detto Bagnasco. Dopo aver ricevuto la notizia, il consigliere ha contattato il ministro degli Esteri Antonio Tajani per chiedere aggiornamenti. «Marco è mio coetaneo quindi praticamente ci conosciamo da tutta la vita», ha raccontato, spiegando di sentirsi con Tajani «ogni due ore» per ricevere aggiornamenti.

Le notizie raccolte vengono condivise con i familiari, in particolare con la sorella e con la compagna di Ratto, entrambe impegnate nell’attività di famiglia.

Il ricordo dell’amico: lavoro, viaggi e sport

Bagnasco ha descritto Ratto come una persona molto dedita al lavoro, con una forte passione per i viaggi e per lo sport. «Marco è un lavoratore instancabile, appassionato di orologi e del suo mestiere. Ma è anche un viaggiatore e grande sportivo», ha raccontato l’ex sindaco.

Nel ricordo dell’amico emergono anche gli anni giovanili trascorsi insieme e l’interesse di Ratto per lo sci, disciplina nella quale aveva partecipato a gare di discesa libera. L’ultimo contatto risale a circa quindici giorni prima della sua partenza per il Nepal. «È una persona talmente gentile che mi ha telefonato per avvertirmi che avevo lasciato il finestrino dell’auto aperto».

A Rapallo resta l’attesa per comunicazioni ufficiali che possano chiarire il destino dell’uomo e degli altri italiani indicati nella lista.

La lista dei turisti irreperibili in Nepal

L’elenco diffuso dalle autorità nepalesi comprende visitatori provenienti da numerosi Paesi. Tra gli irreperibili risultano 65 cittadini statunitensi, 53 ucraini, 51 malesi, 35 australiani, 33 britannici e 25 canadesi.

Figurano inoltre nove persone di Singapore, otto cittadini sia della Germania sia della Russia, oltre a sei cittadini della Lettonia e sei del Sudafrica.

La lista riporta anche cinque giapponesi e cinque neozelandesi, quattro francesi e tre cittadini rispettivamente di Belgio e Spagna. Sono segnalati due cittadini ciascuno di Bielorussia, Irlanda, Kazakistan, Paesi Bassi e Portogallo.

Completano l’elenco un cittadino per ciascuno dei seguenti Paesi: Bulgaria, Finlandia, Ungheria, Israele, Lituania, Filippine, Serbia, Svezia e Svizzera. Gli accertamenti delle autorità restano in corso per verificare la posizione delle persone che non sono ancora state rintracciate.

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