
Le nuove evidenze investigative e la condanna: le frasi riportate nell’intervista
Nella parte dedicata agli elementi più recenti, Lovati si esprime in termini particolarmente netti: “Che Stasi sia innocente ormai l’hanno capito anche i sassi. Che il giudizio di condanna sia inficiato da gravi irregolarità penso sia cosa assodata. Serve solo tempo”. Dichiarazioni che, per il loro contenuto, hanno riacceso l’attenzione su una delle sentenze più discusse della cronaca giudiziaria italiana.
Revisione del processo Stasi: “Questa revisione è già nel cassetto”
Un passaggio centrale dell’intervista riguarda il tema della possibile iniziativa per la revisione e il ruolo delle istituzioni. Interpellato sul fatto che la richiesta possa arrivare dalla Procura generale o dalla difesa di Stasi, Lovati afferma: “Questa revisione è già nel cassetto. Comunque la si metta, sarà appoggiata anche dalla Procura. Il processo Stasi verrà revisionato sicuramente. È una mia previsione”.
L’espressione “già nel cassetto” viene indicata come il perno della sua valutazione: secondo Lovati, il percorso verso una nuova valutazione del processo sarebbe già avviato e potrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi, con un possibile sostegno anche sul piano istituzionale.
Andrea Sempio e indagini: la lettura di Lovati su tempi e consulenze
Lovati riferisce di aver rivisto la propria valutazione sui tempi dell’inchiesta che riguarda Andrea Sempio: “Ho dovuto ricredermi, ma forse avevo ragione”. Quindi aggiunge la sua interpretazione sugli ultimi sviluppi: “Ero convinto che avrebbero chiesto la proroga, invece è arrivata la chiusura delle indagini. Poi la Procura ha disposto nuove consulenze, tra cui quella psichiatrica: è per prendere tempo in attesa della revisione. Questa è la mia interpretazione”.
Archiviazione Sempio e percorso giudiziario: l’ultima previsione
In conclusione, Lovati affronta il possibile esito della posizione di Andrea Sempio, sostenendo che i due percorsi giudiziari non possano procedere realmente in parallelo e che una condanna definitiva già pronunciata rappresenterebbe un elemento rilevante. Da qui la sua affermazione finale: “Non c’è niente contro Sempio, archivieranno. L’inchiesta è iniziata solo per fare la revisione a Stasi”.
Le dichiarazioni raccolte nell’intervista aggiungono un nuovo capitolo alla vicenda di Garlasco, mentre l’attenzione resta concentrata sulle attività investigative e sui possibili sviluppi giudiziari legati al caso.