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“Apocalisse in Italia”. Grandine gigante devasta tutto: auto distrutte e autostrada paralizzata

Traffico in crisi sulla A4: sosta forzata e visibilità ridotta

I disagi più rilevanti per la circolazione stradale si sono registrati lungo la A4, dove la grandinata e la pioggia intensa hanno ridotto drasticamente la visibilità. In diversi tratti numerosi automobilisti sono stati costretti a rallentare bruscamente o a fermarsi in corsia di emergenza e sotto i cavalcavia, con ripercussioni sulla fluidità del traffico.

La combinazione tra asfalto bagnato, grandine e scarsa visibilità ha reso le condizioni di guida particolarmente critiche per diversi minuti, con rallentamenti e blocchi temporanei.

Pioggia e grandine a Verona: i dati registrati in città e nell’hinterland

La tempesta ha investito anche il capoluogo. A Verona sono stati registrati circa 11 mm di pioggia in poco tempo, accompagnati da una grandinata fitta che ha lasciato strade e marciapiedi ricoperti di ghiaccio.

Secondo le rilevazioni disponibili, un accumulo ancora più consistente è stato segnalato dalla stazione di Santa Maria di Negrar, dove si sarebbe arrivati a 19 mm di pioggia nel giro di pochi minuti, a conferma dell’elevata intensità dell’evento sul territorio.

Perché si sono formati temporali così intensi: il contrasto termico

Alla base del fenomeno, spiegano gli esperti, vi è un marcato contrasto termico tra masse d’aria differenti. Dopo giorni caratterizzati da temperature elevate e da un’ondata di caldo, l’ingresso di aria più fresca e instabile ha favorito lo sviluppo di celle temporalesche a forte crescita verticale.

In queste condizioni possono generarsi precipitazioni molto intense e localizzate, raffiche di vento e grandine di grandi dimensioni, come avvenuto nel Veronese.

Situazione meteo sotto osservazione: rischio di nuovi temporali

Il quadro resta delicato e monitorato con strumenti di nowcasting meteorologico. Radar e rilevazioni sulle fulminazioni segnalano la possibilità di ulteriori sviluppi temporaleschi nelle aree limitrofe, comprese le province di Padova e la zona dei Colli Euganei, dove sono state osservate anche nubi mammatus associate a sistemi convettivi intensi.

Le autorità invitano alla massima prudenza negli spostamenti, soprattutto nei territori già colpiti, in un contesto in cui l’instabilità potrebbe proseguire anche nei prossimi giorni.

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