
Una festa organizzata per celebrare uno dei momenti più attesi della vita si è trasformata in un dramma che continua a lasciare interrogativi senza risposta. A Mykonos, una delle isole più frequentate del Mediterraneo, la morte di Sara Ceccantini, 37 anni, ha sconvolto non solo la comunità aretina ma anche l’opinione pubblica italiana. La donna si trovava in Grecia insieme alle amiche per il suo addio al nubilato quando un violento incidente stradale ha spezzato il futuro che stava per costruire. A pochi giorni dalle nozze, mentre familiari e amici attendevano di festeggiare il matrimonio, la vicenda si è trasformata in una complessa indagine nella quale stanno emergendo versioni contrastanti sulla dinamica dello schianto.

Sara Ceccantini, il giallo delle due ricostruzioni
Le certezze, al momento, sono poche. Come riporta Leggo, citando Repubblica e Messaggero, gli investigatori greci hanno disposto due fermi nell’ambito degli accertamenti sul tragico incidente avvenuto lungo la strada provinciale che collega Chora ad Ano Mera, nella zona di Argyrena. Proprio sulla dinamica dello schianto stanno emergendo elementi che sembrano raccontare due storie differenti.
La prima ipotesi, rilanciata dai media locali, sostiene che l’auto sulla quale viaggiava Sara Ceccantini insieme ad altre persone avrebbe effettuato un’inversione a U in un tratto caratterizzato dalla doppia linea continua. In quel momento sarebbe sopraggiunta una vettura dalla direzione opposta, provocando il violento impatto. Una ricostruzione che attribuirebbe un ruolo decisivo alla manovra compiuta dal veicolo della comitiva italiana.

Mykonos, il testimone che cambia lo scenario
A complicare ulteriormente il quadro investigativo è però la testimonianza raccolta dall’emittente greca Live News. Secondo quanto riferito da un testimone, la dinamica sarebbe stata completamente diversa rispetto a quella emersa nelle prime ore successive alla tragedia.
In questa seconda versione, infatti, l’auto con a bordo le turiste italiane non avrebbe effettuato alcuna manovra irregolare. Sarebbe stata invece colpita da una vettura il cui conducente avrebbe perso il controllo del mezzo. L’urto avrebbe spinto l’auto su cui viaggiava la 37enne all’interno di un’area privata, fino all’impatto contro un pick-up parcheggiato.
Si tratta di una differenza sostanziale, destinata a incidere sulle eventuali responsabilità. Gli investigatori stanno analizzando testimonianze, rilievi tecnici e condizioni dei veicoli coinvolti per verificare quale delle due ricostruzioni sia più vicina alla realtà. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa e l’indagine resta aperta. Le autorità elleniche stanno lavorando per ricostruire con precisione ogni istante precedente allo schianto, un passaggio fondamentale per chiarire cosa sia realmente accaduto su quella strada di Mykonos.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva