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“Arrestato il sindaco”. Terremoto nella politica italiana, la notizia è appena arrivata: accuse gravissime

Il filone sul seggio: segretaria indagata per corruzione e alterazione del voto

Accanto alle contestazioni legate al presunto voto di scambio, gli atti descrivono un secondo filone che riguarda la corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. In questo segmento dell’inchiesta compare una insegnante di 51 anni che, durante le operazioni elettorali del giugno 2024 a Spadafora, avrebbe svolto il ruolo di segretario di seggio.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, la donna avrebbe violato i principi di imparzialità e segretezza. L’accusa sostiene che avrebbe osservato il voto di elettori anziani o con disabilità, comunicando in tempo reale l’andamento delle preferenze al candidato sindaco Lillo Pistone. Si tratta di condotte che, se accertate, rappresenterebbero una grave lesione della libertà del voto e delle garanzie previste dalla normativa.

Non solo. La ricostruzione parla anche della presunta modifica di schede elettorali che sarebbero state nulle o contestabili, alterandole per attribuire la preferenza al candidato sostenuto. Gli inquirenti stanno quindi verificando se, e in quale misura, queste condotte possano aver inciso sul risultato e sul corretto svolgimento delle operazioni di scrutinio.

Il presunto compenso: incarico e servizio civile

Il quadro accusatorio ipotizza che alle condotte nel seggio sia stata collegata una contropartita. In particolare, il sindaco Lillo Pistone avrebbe assegnato all’insegnante un incarico di collaborazione volontaria a titolo gratuito nel settore scolastico del Comune, un ruolo che, pur senza retribuzione, avrebbe potuto incidere su visibilità e posizionamento nel contesto locale.

La presunta remunerazione economica sarebbe arrivata in modo indiretto: l’ammissione di un familiare della donna al servizio civile retribuito presso la Pro loco di Spadafora. Secondo l’ipotesi investigativa, l’assegnazione avrebbe garantito un’entrata stabile come conseguenza del supporto fornito durante le operazioni elettorali.

I prossimi passaggi: verifiche, atti e sviluppi dell’inchiesta

Le misure cautelari, come previsto dalla procedura, si collocano nella fase delle indagini e saranno seguite dai passaggi di competenza dell’autorità giudiziaria. Nel frattempo, l’inchiesta prosegue con la raccolta e la valutazione degli elementi probatori, anche per chiarire ruoli, responsabilità e l’eventuale ampiezza del presunto sistema di relazioni.

Il Comune di Spadafora, intanto, si trova a gestire l’impatto istituzionale del provvedimento che coinvolge il sindaco. Sul piano giudiziario, i capi di imputazione – scambio elettorale politico-mafioso, corruzione elettorale aggravata e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio – impongono un accertamento puntuale dei fatti, delle procedure amministrative richiamate e delle condotte contestate durante il voto.

Gli sviluppi dell’indagine, compresi eventuali ulteriori accertamenti e acquisizioni documentali, saranno determinanti per delineare con precisione la dinamica dei fatti e la tenuta del quadro accusatorio ricostruito dalla Dda di Messina e dai carabinieri di Milazzo.

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