
Quello che doveva essere un corteo autorizzato e annunciato come pacifico si è trasformato in poche ore in uno degli episodi di tensione più gravi degli ultimi mesi a Torino. Le immagini circolate online hanno mostrato scene di violenza estrema, con un agente a terra circondato e colpito. Ora, a distanza di giorni, arriva la sua testimonianza diretta, diffusa attraverso un video ufficiale della Polizia di Stato, che ricostruisce dall’interno quanto accaduto durante la manifestazione per Askatasuna.

La manifestazione degenerata: “Un’escalation di violenza improvvisa”
A parlare è Alessandro Calista, l’agente rimasto ferito durante gli scontri. Nel video diffuso dalla Polizia di Stato, Calista descrive un contesto ben diverso da quello inizialmente previsto: «Doveva essere una manifestazione pacifica, invece si è rivelata molto violenta». Secondo il suo racconto, la situazione sarebbe degenerata rapidamente, con una progressiva escalation di aggressioni ai danni degli operatori schierati per il servizio di ordine pubblico.
L’agente spiega di essersi sentito inizialmente sotto pressione, ma di aver reagito grazie alla preparazione ricevuta: «Penso che chiunque avrebbe avuto paura, ma con tutti gli addestramenti che facciamo sono riuscito a gestire la situazione al meglio». Una dichiarazione che punta l’attenzione sul livello di tensione vissuto in quei momenti e sulla rapidità con cui il corteo ha cambiato natura.
Le immagini e le accuse: “La squadra non mi ha mai lasciato solo”
Dopo la diffusione dei video degli scontri, sui social si era acceso il dibattito su un presunto isolamento dell’agente aggredito. Calista, però, smentisce nettamente questa ricostruzione: «È stato detto che la squadra non era con me, ma non è vero. La squadra era vicina».
Secondo quanto raccontato dall’agente, il problema principale è stato il fronte di attacco multiplo: «Gli attacchi arrivavano da tutte le parti. Cercavamo di contenere la situazione, poi mi sono ritrovato nella ressa, mi hanno spinto giù e da lì è successo quello che è successo». Una dinamica caotica, in cui la pressione dei manifestanti avrebbe impedito una difesa immediata e compatta.
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