Il ruolo del presidente della Repubblica
La presidenza della Repubblica rappresenta una funzione di garanzia prevista dalla Costituzione. Il capo dello Stato promulga le leggi, può rinviarle alle Camere con messaggio motivato, nomina il presidente del Consiglio e, su proposta di quest’ultimo, i ministri. Svolge inoltre compiti rilevanti nei rapporti tra Governo, Parlamento e istituzioni, soprattutto nei passaggi di maggiore complessità politica.
Nell’editoriale viene richiamata l’esigenza, indicata dall’autrice, che un eventuale candidato esprima piena adesione ai principi costituzionali. Si tratta di una valutazione politica formulata nel contesto del commento di De Gregorio e non dell’indicazione di nomi specifici. La scelta del prossimo presidente, quando si aprirà formalmente la procedura, dipenderà dai numeri parlamentari e dalla capacità delle forze politiche di raggiungere una convergenza.
Il tema assume rilievo anche perché il presidente della Repubblica viene eletto per sette anni. La durata del mandato rende la votazione del Parlamento un passaggio che supera la contingenza di una singola legislatura e può incidere sugli equilibri istituzionali nel lungo periodo. Proprio per questa ragione, le discussioni sul dopo Mattarella sono frequentemente accompagnate da valutazioni sulle possibili maggioranze future.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva